POLITICA
Fisco
Rientro capitali, alla Camera il governo pone la fiducia sul dl
A Montecitorio l'annuncio del ministro Boschi. Votazione domani a partire dalle 13

La conferenza dei capigruppo ha quindi deciso il nuovo calendario dei lavori stabilendo che la votazione sulla fiducia si terrà domani a partire dalle 13, mentre le dichiarazioni di voto avranno inizio alle 11.
Il calendario
Dopo la votazione sulla fiducia si passerà all'esame degli ordini del giorno ed alle dichiarazioni di voto finali sul testo. Non c'è stato accordo sul momento in cui tenere il voto finale, per cui è prevedibile che prosegua l'ostruzionismo di M5S sul decreto: per questo la presidente Laura Boldrini ha detto ai gruppi parlamentari di essere pronti a lavorare anche sabato. Lunedì pomeriggio si terrà la discussione generale sul decreto legge sulle missioni internazionali e martedì l'Assemblea di Montecitorio esaminerà il codice degli appalti.
L'ostruzionismo dei 5Stelle
Una decisione quella presa dal governo anche in funzione dell'ostruzionismo messo in atto dalle opposizioni ed in particolare dai 5Stelle che in 90 si erano iscritti a parlare per allungare il più possibile la discussione. "Il governo in Senato ha limitato la possibilità per l'Agenzia delle Entrate di accertare in uguale misura tutte le pratiche. Una stortura che ci è stato impedire di modificare. A questo punto, se la maggioranza vuole questo provvedimento se lo voti da sola ponendo la fiducia", aveva detto Alessio Villarosa di M5S.
Sanga, Pd: "Rientrano i capitali dall'estero senza scudi né condoni fiscali"
"Questo provvedimento contribuisce alla stagione di trasparenza che si è aperta con il governo Renzi. La voluntary disclosure ha portato a stringere i tempi nella sottoscrizione dell'accordo con la Svizzera, Principato di Monaco e il Liechtenstein. Sono crollati i muri del segreto bancario, è finita un'epoca segnata dall'opacità dei rapporti finanziari e fiscali e se ne apre una all'insegna della trasparenza e della chiarezza". Questo è invece il commento del deputato del Pd Giovanni Sanga, relatore del provvedimento in Aula. "Con la voluntary disclosure rientrano i capitali dall'estero senza scudi né condoni fiscali. Il contribuente ricostruisce con l'agenzia delle Entrate i suoi redditi e i suoi patrimoni, calcola il dovuto e paga imposte ed interessi con sanzioni ridotte".