ITALIA
Il malumore sul web
Riforma della scuola rinviata, monta la protesta dei prof: "Ci avevano promesso 100mila posti"
Il governo spiega che si tratta solo di un rinvio, forse già al prossimo Cdm, ma questo non tranquilizza il mondo della scuola che in rete manifesta tutto il suo disappunto
Fonti di palazzo Chigi sottolineano che la riforma “slitta e non salta”. Solo un rinvio, e non su una delicata questione di coperture, spiega via twitter il premier Renzi, ma per una questione di opportunità: non affollare il Cdm di oggi con troppi provvedimenti, per di più così dissimili tra loro come scuola, giustizia e sblocca-Italia. Gli ultimi due saranno affrontati oggi, la scuola dovrà invece aspettare la prossima riunione.
Nonostante la spiegazione però i prof comunque non gradiscono, e il malumore si diffonde su forum specializzati e social network. Per i precari che aspettavano con ansia il piano di assunzioni annunciato dal governo è una vera e propria 'doccia gelata': "Le dichiarazioni e le indiscrezioni degli ultimi giorni avevano creato grande aspettativa fra i docenti", spiega Angela Veltri, del movimento insegnanti precari abilitati e abilitanti (Mida).
Il tema #scuola è così prioritario che il Governo ne parlerà nel doposcuola.
#leriformevere #lofacciodopo
— Saverio Fanton (@Saverio_Fanton) August 29, 2014100mila posti nella #scuola? Non ci sono più . #Renzi usa la #tatticafregapopolo: crea aspettative e speranze che sa di non mantenere
— marc mis (@giomax8) August 29, 2014Il timore, abbastanza diffuso, è che dietro al rinvio ci siano altre ragioni oltre a quelle dell’affollamento. “Secondo me la verità è che mancano i soldi”, ipotizzano in molti e, insieme alla delusione, si acuisce ulteriormente l’aspettativa dei docenti. “Eravamo in trepidazione perché nelle graduatorie sono iscritti oltre 500mila insegnanti, tutta gente che aspetta una cattedra da anni”, spiega Veltri, coordinatrice del movimento precari. “Noi comunque a questo punto quelle 100mila assunzioni le pretendiamo: non si può annunciare la stabilizzazione e poi tirarsi indietro. Significherebbe davvero giocare con la vita delle persone”.