POLITICA
Palazzo MAdama
Riforme, al Senato riprende l'esame del ddl Boschi. Opposizioni scrivono a Mattarella
L'articolo 12che riscrive l'art.72 della Costituzione disciplinando l'iter di un progetto di legge nella sorta di nuovo bicameralismo che si sta delineando, con 168 si, 103 no e 4 astenuti.

Il senatore della Lega Nord, Roberto Calderoli e quello del M5S Giovanni Endrizzi hanno annunciato l'intenzione di ritirare tutti i loro emendamenti agli articoli 13, 14, 16 e 17 del ddl Boschi. I Conservatori e Riformisti, invece, dice D'Ambrosio Lettieri, li ritirano solo all'art.13. Articolo passato con 170 sì, 111 no e 4 astenuti. Un sì in più dell'art. 14, passato con 169 si, 111 no e 5 astenuti. Approvato anche l'art.16 del ddl Boschi, quello sulla decretazione d'urgenza, che per le opposizioni "restringerà al massimo il ruolo del Parlamento dando il più ampio spazio possibile ai decreti del governo". E passa con 166 sì, 107 no e 5 astenuti.
Ma il clima in Aula resta teso, con le opposizioni coalizzate in una 'resistenza passiva'. E' stata anche indetta una conferenza stampa per annunciare l'intenzione di scrivere una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché intervenga sul tema delle riforme costituzionali. Un testo della lettera a Mattarella già è stato scritto, ma si tratterebbe solo di una bozza. "Dobbiamo rilevare il venir meno del ruolo di arbitro super partes del Presidente del Senato" si legge nella bozza. Le posizioni lamentano che Grasso "esprimendosi costantemente a favore delle istanze della maggioranza, ha portato a gravi violazioni del regolamento in merito alla presentazione e votazione degli emendamenti, in particolar modo di quelli sottoposti a voto segreto sulla delicata materia delle minoranze linguistiche, pregiudicando così la corretta gestione dell'Aula".
"E malgrado sia stata sollecitata ripetutamente e da più parti la convocazione della Giunta del Regolamento, la presidenza non ha mai acconsentito alla richiesta", prosegue la bozza della lettera al presidente
Mattarella. "Il 6 ottobre - sottolinea - a nome di tutti i gruppi dell'opposizione, abbiamo rinnovato ancora una volta l'invito a concentrare i restanti giorni di discussione su alcuni nodi irrisolti e mai approfonditi con lo scopo di apportare sostanziali miglioramenti al testo, invito ancora una volta ignorato".