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SCIENZA

La ISS attendeva circa 2 tonnellate di rifornimenti

Rinviato all'ultimo minuto il lancio del razzo Falcon 9 verso la Stazione Spaziale Internazionale

Poco prima della partenza rilevato un problema al secondo stadio. Si sarebbe trattato di una prima assoluta: per la prima volta nella storia si voleva provare a far tornare sulla Terra il razzo vettore per poterlo riutilizzare. Venerdì un nuovo tentativo

Il razzo Dragon sulla piattaforma di lancio
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Cape Canaveral Tutto rimandato a venerdì. La partenza della capsula cargo Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale, prevista alle 12.20 italiane da Cape Canaveral, è stata rinviata a un minuto dall'accensione dei motori. Si sarebbe trattato di un lancio senza precedenti: per la prima volta si sarebbe tentato di far tornare indietro e fare atterrare il primo stadio del lanciatore, il razzo Falcon 9.
 
Rinvio all'ultimo minuto
Sembrava tutto pronto per il via definitivo, ma all'ultimo momento è stato rilevato un problema al secondo stadio del vettore. I tecnici hanno dunque deciso di non rischiare: il lancio è stato spostato alle 11.09 italiane di venerdì.

Un tentativo senza precedenti
La manovra di rientro sulla Terra del razzo non è mai stata tentata prima. È estremamente complessa e allo stesso tempo fondamentale per il futuro delle missioni spaziali. Recuperare il lanciatore per poterlo riutilizzare abbatterebbe infatti enormemente i costi dei voli nello spazio. Non si tratta però di una passeggiata: la stessa Space X, la compagnia privata proprietaria del Falcon 9 e della capsula Dragon, alla vigilia ha messo le mani avanti assegnando al tentativo una probabilità di riuscita del 50%.

Nello spazio e ritorno 
Secondo i piani, che saranno riproposti venerdì, il primo stadio si sgancerà circa tre minuti dopo il lancio, a circa 80 chilometri di altezza. A quel punto, il secondo stadio proseguirà verso l’alto portando la Dragon sulla ISS, mentre il primo stadio ruoterà su se stesso grazie a dei motori di manovra e punterà verso la Terra a una velocità di circa 4700 chilometri all’ora, stabilizzato dall’apertura di alcune alette. Altre due accensioni serviranno a ridurre la velocità di caduta prima a 900 chilometri orari e poi a 7 chilometri all’ora.

Atterraggio nell'Oceano Atlantico 
L’atterraggio dovrebbe avvenire su una piattaforma galleggiante posizionata in pieno Oceano Atlantico. Servirà molta precisione, perché il razzo è alto 46 metri e i suoi supporti sono larghi 18 metri, mentre l’area su cui si dovrà posare misura circa 90 metri per 50 metri, poco meno di un campo da calcio, e avrà un minimo di oscillazione a causa del moto ondoso.

ISS in attesa di rifornimenti 
La capsula cargo Dragon ha invece il compito di portare sulla Stazione Spaziale Internazionale circa 2 tonnellate di attrezzature e rifornimenti. Il suo arrivo sulla ISS, dove sarà attesa anche da Samantha Cristoforetti, è previsto due giorni dopo la partenza. Rientrerà sulla Terra circa un mese più tardi al largo della California.
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