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Serie A
Rivoluzione Milan: Scaroni presidente. Fassone via per "giusta causa"
Di certo è tramontata l'era cinese, durata poco più di un anno, con l'ex presidente Yonghong Li, pure indgato per false comunicazioni sociali, e l'ex ad Marco Fassone costretti a fare le valigie. Nel cda entrano Frank Tuil, Giorgio Furlani, Gianluca D'Avanzo, Stefano Cocirio, Alfredo Craca e Salvatore Cerchione, che vanno ad aggiungersi allo stesso Scaroni e a Marco Patuano (ex ad Tim), già presenti nel cda uscente. L'Assemblea dei soci del Milan ha inoltre deliberato che il cda resterà in carica per tre esercizi, fino all'Assemblea del 30 giugno 2020. Revocati Li, Fassone e gli altri esponenti cinesi del vecchio cda. La richiesta è stata avanzata dalla Rossoneri SportInvestment Lux, controllata dal fondo americano Elliott, durante l'Assemblea.
Elliott revoca ad Fassone e cinesi per giusta causa
La rappresentante della societa' ha chiesto "la rimozione degli amministratori 'cinesi' per giusta causa". L'accusa è la mancata partecipazione di Li, Fassone, Bo Lu, Li Han e Xu Renshuo al cda del 12 luglio che avrebbe dovuto convocare l'Assemblea. La loro assenza, infatti, ha costretto il collegio sindacale a intervenire e a convocare la riunione. Sull'ex presidente Li, secondo la Rossoneri SportInvestment, "costituiscono inoltre motivo di giusta causa le recenti iniziative assunte e le dichiarazioni pubbliche rilasciate da Li lesive dell'immagine della società". Mentre su Fassone viene rilevato "come motivo di compromissione del rapporto fiduciario il modo in cui ha gestito e comunicato i contratti con la societa', la responsabilita' nella predisposizione dei piani e la struttura del mercato cinese". Pertanto "sono in corso ulteriori approfondimenti per cui il socio si riserva ulteriori azioni nella tutela dei diritti propri e della società".