POLITICA
Le dimissioni di Marino
Roma, Vicario del Papa: "La città ha bisogno di una scossa, serve nuova classe dirigente"
La chiesa torna ad esprimere preoccupazione per la situazione nella Capitale alla vigilia del Giubileo. Manifestazione in Campidoglio dei sostenitori del sindaco; Marino: "Grazie a tutti" e rilancia la petizione. Alfano accusa: "Comportamento ingiustificabile, sta giocando sulla pelle della Capitale"

Mobilitazione dei sostenitori di Marino
Se il Pd gela il sindaco sulla possibilità di rimanere alla guida della Capitale sono tanti però i sostenitori di Marino che si sono dati appuntamento al campidoglio. E il sindaco su facebook rilancia la petizione: "In questi giorni mi state dimostrando un grande sostegno. La petizione su Change.org, tutti i messaggi che mi stanno arrivando qui su Facebook (sono più di 3 mila, lentamente risponderò a tutti!) e ora anche un evento per oggi in Campidoglio. Grazie, di cuore". Obiettivo della manifestazione: convincere il primo cittadino dimissionario a ripensarci e a non lasciare la guida dell'amministrazione della capitale nonostante tutte le pressioni politiche.
Alfano contro Marino
Sul caso Roma interviene anche il ministro dell'Interno. "Basta giocare sulla pelle della Capitale" il messaggio lanciato al sindaco. Intervistato dal Il Messaggero il ministro Alfano giudica duramente il comportamento del sindaco: è "incredibile e ingiustificabile". Le dimissiono messe nero su bianco arriveranno solo domani e il titolare del Viminale accusa: "Ci vorrebbe maggiore serietà e rigore. Non si può lasciare la Capitale in sospeso e nella massima incertezza per giorni alla vigilia del Giubileo". Gravissime anche le minacce di Marino di aprire le sue agende pieni di appunti su incontri e raccomandazioni.
L'ipotesi di rimanere
Il sindaco anche se ha annuniciato che le sue dimissioni sono "irrevocabili" starebbe ancora accarezzando l'idea di arrivare ad una "verifica politica" che gli chiarirà una volta per tutte se il suo addio dovrà essere irrevocabile oppure no. Tuttavia, in caso di addio definitivo, filtra dai bene informati, il "sindaco-marziano" non escluderebbe di ritentare la conquista del Campidoglio con una sua lista civica. Una mossa che- si ragiona in ambienti della maggioranza - sfiancherebbe un Pd a Roma già logorato. Marino parla di complottismo, "in questo cavolo di Campidoglio è tutto difficile: anche riuscire a mettere in fila le ricevute".