POLITICA
L'ex sindaco di Roma replica su Facebook
Roma, Marino: ho voluto io la collaborazione con Cantone. Mia lotta all'illegalità interrotta dal Pd
Esce il dossier dell'Anac che fotografa l'attività delle amministrazioni capitoline nel triennio 2012-2014. Ne emerge un quadro desolante, che colpisce praticamente tutti i settori vitali della città: strade, asili, disabili, emergenze sociali, ospizi, affitti. Consegnati nelle mani dei soliti noti in una sistematica violazione delle norme sulla assegnazione degli appalti. "Pratiche opache figlie delle giunte prima del 2012" afferma l'ex sindaco Ignazio Marino, "io ho cercato di cambiare questo sistema"

"Quella fotografata da Cantone- replica Ignazio Marino- è una realtà fortemente radicata, fatta di sistematiche violazioni che la mia Giunta ha combattuto, sia grazie all'Anac, sia all'impegno degli assessori". "Una lotta titanica - aggiunge - che ha provocato la reazione degli ambienti romani che vivono sull'illegalità e interrotta con la decisione del PD di determinare la caduta del sindaco con le dimissioni di massa dal notaio dei consiglieri del Pd e della destra".
"L'indagine di Cantone- prosegue Marino nel post- riguarda gli anni dal 2012 al 2014, ma vorrei far notare che quello che è stato accertato non nasce nel 2012. Le pratiche opache che io ho tenacemente combattuto sono figlie di un sistema malato che ha le sue radici anche nelle amministrazioni precedenti, e sarebbe puerile negarlo. La differenza fra la mia amministrazione e quelle che l'hanno preceduta è che io ho cercato di cambiare questo sistema".