ITALIA
Via Ostiense
Roma, scontri tra polizia e attivisti di Action durante lo sgombero di uno stabile
Al tentativo di sgombero alcuni attivisti hanno resistito ed è iniziato un lancio di oggetti contro i poliziotti intervenuti anche con blindati. Fermati alcuni manifestanti
Disordini e scontri tra polizia e alcuni attivisti del movimento per la casa "Action Diritti in Movimento", che stamattina hanno occupato uno stabile vuoto in Viale Ostiense 333. Al tentativo di sgombero alcuni attivisti hanno resistito ed è iniziato un lancio di oggetti contro i poliziotti intervenuti anche con blindati. Per disperdere gli attivisti, durante i momenti che hanno preceduto la carica, la polizia ha usato anche idranti. Gli attivisti hanno lanciato oggetti e bottiglie contro gli agenti e usato alcuni cassonetti come barricate. All'occupazione hanno partecipato attivisti di "Action Diritti in Movimento" insieme a 200 famiglie sgomberate la scorsa settimana da villa Lauricella.
Ricordando che l'emergenza abitativa tocca a Roma "oltre 50.000 famiglie", Action stigmatizza la "completa assenza della politica", sottolinean che i primi 200 mln stanziati dalla Regione per l'attuazione di un piano per l'emergenza abitativa sono "fermi da oltre 2 anni", "due anni nei quali il Comune di Roma non ha fatto niente" Action attacca poi la nuova "stagione di sgomberi" e sottolinea come "lo sgombero dei giorni scorsi, e quelli annunciati, dimostrano la volontà di Comune di Roma e Prefettura di fare carta straccia della delibera regionale e soprattutto che, nonostante tutto, l'unica soluzione per l'emergenza abitativa che affligge questa città continua ad essere l'occupazione di immobili vuoti". Per questo, conclude il movimento, stamattina "abbiamo occupato uno stabile vuoto, sito in via Ostiense 333".
"Le Forze dell'Ordine - si legge nella nota della Questura di Roma - dopo ripetuti tentativi di mediazione da parte dei funzionari di Polizia presenti sul posto e nonostante l'apertura di canali di dialogo con le Istituzioni competenti, che avevano dato la propria disponibilità, i manifestanti presenti in via Ostiense 333, hanno proseguito nell'azione illegale dell'occupazione abusiva costringendo le Forze dell'Ordine all'intervento. In questa fase numerosi manifestanti travisati hanno lanciato oggetti contro le Forze dell'Ordine. E' in valutazione la posizione di alcuni fermati".
Ricordando che l'emergenza abitativa tocca a Roma "oltre 50.000 famiglie", Action stigmatizza la "completa assenza della politica", sottolinean che i primi 200 mln stanziati dalla Regione per l'attuazione di un piano per l'emergenza abitativa sono "fermi da oltre 2 anni", "due anni nei quali il Comune di Roma non ha fatto niente" Action attacca poi la nuova "stagione di sgomberi" e sottolinea come "lo sgombero dei giorni scorsi, e quelli annunciati, dimostrano la volontà di Comune di Roma e Prefettura di fare carta straccia della delibera regionale e soprattutto che, nonostante tutto, l'unica soluzione per l'emergenza abitativa che affligge questa città continua ad essere l'occupazione di immobili vuoti". Per questo, conclude il movimento, stamattina "abbiamo occupato uno stabile vuoto, sito in via Ostiense 333".
"Le Forze dell'Ordine - si legge nella nota della Questura di Roma - dopo ripetuti tentativi di mediazione da parte dei funzionari di Polizia presenti sul posto e nonostante l'apertura di canali di dialogo con le Istituzioni competenti, che avevano dato la propria disponibilità, i manifestanti presenti in via Ostiense 333, hanno proseguito nell'azione illegale dell'occupazione abusiva costringendo le Forze dell'Ordine all'intervento. In questa fase numerosi manifestanti travisati hanno lanciato oggetti contro le Forze dell'Ordine. E' in valutazione la posizione di alcuni fermati".
