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MONDO

L'inchiesta

Russiagate, Mueller: "Mai detto che Trump non abbia commesso crimine". Presidente: "Caso è chiuso"

Il procuratore speciale ha spiegato che, in ogni caso, secondo la policy del Dipartimento di Giustizia "un presidente non può essere incriminato per un reato federale mentre è in carica. Questo è incostituzionale"

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Se l'ufficio del procuratore speciale avesse avuto "fiducia nel fatto che il presidente non abbia chiaramente commesso un crimine, lo avremmo detto. Non abbiamo, però, determinato se il presidente" Donald Trump "abbia commesso un crimine". E' un passaggio della dichiarazione rilasciata dal procuratore speciale Robert Mueller davanti ai cronisti. Mueller ha ribadito le conclusioni dell'indagine sul Russiagate esposte nel rapporto elaborato al termine dell'inchiesta durata 22 mesi.

Il procuratore speciale ha spiegato che, in ogni caso, secondo la policy del Dipartimento di Giustizia "un presidente non può essere incriminato per un reato federale mentre è in carica. Questo è incostituzionale".

 "Anche se l'incriminazione venisse secretata e non di dominio pubblico... anche questo sarebbe vietato", aggiunge Mueller. "L'ufficio del procuratore speciale fa parte del Dipartimento di Giustizia -ribadisce lo special counsel- e, secondo le norme, è vincolato alla policy di quel Dipartimento. Incriminare il presidente per un reato, per questo, non è stata un'opzione da prendere in considerazione".

Trump su twitter: "Il caso è chiuso"
 "Nulla cambia con il rapporto di Mueller. Le prove erano insufficienti e quindi, nel nostro Paese, la persona e' innocente. Questo caso e' chiuso! Grazie".   Così il presidente americano, Donald Trump, ha
risposto immediatamente alla relazione alla stampa del procuratore speciale sul Russiagate.


Casa Bianca: "L'inchiesta non ha portato a nulla"
Più articolata ma dello stesso tenore la reazione ufficiale della Casa Bianca. "Il rapporto è stato chiaro: non c'è stata collusione, non c'è stata cospirazione. E il Dipartimento di Giustizia ha confermato che non c'è stata ostruzione" alla giustizia". Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, in una nota si esprime così dopo la dichiarazione resa dal procuratore speciale Robert Mueller. "Il procuratore speciale ha completato l'indagine, chiuso il suo ufficio e chiuso il caso. Il signor Mueller ha detto in maniera esplicita che non ha nulla da aggiungere al rapporto e, per questo, non ha in programma di testimoniare davanti al Congresso. "Il procuratore speciale Mueller ha anche dichiarato che l'attorney general Barr ha agito in buona fede nella gestione del rapporto. Dopo due anni, il procuratore speciale va avanti con la propria vita e tutti gli altri dovrebbero fare la stessa cosa".

La deputata democratica: "Congresso agisca"
"Il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, ha appena detto che 'incriminare il presidente con un reato non era un'opzione che potevamo considerare" secondo le politiche del dipartimento di Giustizia. Non è stata mancanza di prove. È stata la politica del dipartimento di Giustizia. Ha detto che ciò 'merita l'attenzione di ogni americano'. Ha ragione. Il Congresso deve agire". Lo ha scritto su Twitter la deputata democratica Val Demings, componente della commissione Giustizia alla Camera di Washington, dopo il discorso di Mueller.

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