ITALIA
55ma edizione
Salone nautico, e se non fosse più a settembre?
Tutti gli operatori d'accordo nel rilanciare Genova che, però, cade subito dopo Cannes e Montecarlo

Quest'anno le barche a Genova sono tornate: ce ne sono più di mille. I 760 espositori si dichiarano ottimisti. I numeri dell'export sono straordinari, il fatturato dei cantieri dall'anno scorso è in crescita del 10%. Il mercato interno cresce troppo poco. Si costruiscono barche, quasi tutte per essere esportate. Il numero è esorbitante, soprattutto per gli yacht. Questo preoccupa, proprio per garantire l'accessibilità alla nautica ad una platea sempre più ampia e per conservare la tradizione nautica lungo gli 8.000 km di costa del nostro paese.
Gli appassionati si dividono ancora in puristi della vela e amanti del motore. Su Genova - che è comunque il salone più visitato del Mediterraneo - aleggia poi un interrogativo. L'evento ligure arriva subito dopo Cannes e Montecarlo, che però si concentra sui superyacht. Per soffiare sul vento dell'ottimismo e rilanciare la nautica italiana non sarebbe forse meglio cambiare periodo?
In Europa conta molto Düsseldorf, che però si celebra a gennaio. "Il tempo c'è, dunque", è il ragionamento di molti operatori. Resta solo da capire quale possa essere il periodo migliore. In molti, poi, sono affascinati dal BluePrint, il progetto di Renzo Piano che collega Fiera e Porto Antico, rivoluzionando le banchine. Un'opera a cui diversi espositori guardano, per tornare sempre a Genova e incontrarne sempre più la vocazione turistica.