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ITALIA

55ma edizione

Salone nautico, e se non fosse più a settembre?

Tutti gli operatori d'accordo nel rilanciare Genova che, però, cade subito dopo Cannes e Montecarlo

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L'anno scorso alla Fiera di Genova sono arrivati oltre 110.000 visitatori per il salone nautico. Il capoluogo ligure crede nel salone, come viatico per il turismo. Il vice ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha assicurato il sostegno anche economico del governo e ne ha ribadito la centralità. "Il Salone nautico è importantissimo per il Made in Italy come il Salone del mobile e le settimane della moda", ha detto Calenda. Molti espositori rimpiangono gli anni ruggenti: "Fino a 10 anni fa c'erano barche ovunque, ora meno, ma ci stiamo rilanciando".

Quest'anno le barche a Genova sono tornate: ce ne sono più di mille. I 760 espositori si dichiarano ottimisti. I numeri dell'export sono straordinari, il fatturato dei cantieri dall'anno scorso è in crescita  del 10%. Il mercato interno cresce troppo poco. Si costruiscono barche, quasi tutte per essere esportate. Il numero è esorbitante, soprattutto per gli yacht. Questo preoccupa, proprio per garantire l'accessibilità alla nautica ad una platea sempre più ampia e per conservare la tradizione nautica lungo gli 8.000 km di costa del nostro paese.

Gli appassionati si dividono ancora in puristi della vela e amanti del motore. Su Genova - che è comunque il salone più visitato del Mediterraneo - aleggia poi un interrogativo. L'evento ligure arriva subito dopo Cannes e Montecarlo, che però si concentra sui superyacht. Per soffiare sul vento dell'ottimismo e rilanciare la nautica italiana non sarebbe forse meglio cambiare periodo?

In Europa conta molto Düsseldorf, che però si celebra a gennaio. "Il tempo c'è, dunque", è il ragionamento di molti operatori. Resta solo da capire quale possa essere il periodo migliore. In molti, poi, sono affascinati dal BluePrint, il progetto di Renzo Piano che collega Fiera e Porto Antico, rivoluzionando le banchine. Un'opera a cui diversi espositori guardano, per tornare sempre a Genova e incontrarne sempre più la vocazione turistica.
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