POLITICA
Dopo informativa al Senato
Salvini: 'Le parole di Conte? Mi interessano meno di zero'
Il giorno dopo l'informativa del premier al Senato il leader leghista ancora all'attacco. Ieri Conte in aula per l'informativa sui presunti fondi russi alla Lega. I senatori del M5s escono per protesta contro le parole di Conte sulla Tav. Il Pd annuncia una mozione di sfiducia nei confronti di Salvini. Di Maio: Conte generoso, ma in Aula doveva andare Salvini

"Mi alzo ogni mattina per andare al Viminale per lavorare - ha aggiunto -. Io finché posso far le cose sto al governo, se dovessi accorgermi che sto al governo per non fare le cose...".
"C'è un'inchiesta e buona caccia al tesoro che non c'è", ha detto in un altro passaggio parlando del cosiddetto 'Russiagate' italiano. Il vicepremier ha sminuito il caso parlando di un caso di "fantasy di spionaggio in Russia", "una storia dell'estate". "Ci pagano per far lavorare le persone, per sistemare strade e autostrade", ha sottolineato Salvini, aggiungendo che "ieri Conte al Senato ha detto quello che dico io da settimane. Non ho mai preso un rublo, vado all'estero per far politica non per far accordi commerciali. Incontrare ministri è il mio lavoro, per l'interesse nazionale italiano".
Pd: presentata mozione sfiducia individuale Salvini
"Desidero innanzitutto informare l'Aula che il Partito democratico ha presentato una formale mozione per la richiesta di sfiducia individuale del ministro dell'Interno, senatore Salvini, alla luce degli accadimenti di ieri nell'Aula del Senato. E quindi nonostante il brusio di parte dell'Assemblea, che farebbe bene a entrare nel merito di certe argomentazioni, chiedo a nome del gruppo Pd di informare il presidente Fico che per quanto ci riguarda questa mozione ha priorita' assoluta rispetto agli altri argomenti in calendario". Lo ha detto nell'Aula della Camera il parlamentare Pd Enrico Borghi.
"Chiediamo pertanto di convocare subito la conferenza dei capigruppo - ha sottolineato Borghi -, magari sfruttando la pausa dei lavori d'Aula delle 11 al fine di modificare l'ordine del giorno dei lavori e stabilire la priorita' di questa mozione". Borghi ha chiesto inoltre lla presidenza di turno di "censurare il ministro Salvini che ha avuto modo di definire questa iniziativa parlamentare 'aria fritta'. Un atto del Parlamento non e' mai aria fritta", ha concluso l'esponente dem.
Ieri, nell'ambito dell'informativa sui presunti fondi russi in Aula al Senato, il premier Giuseppe Conte: "Sulla base delle informazioni disponibili alla presidenza del consiglio posso precisare che il signor Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi formali di consulente esperto di questo governo. Era presente a Mosca il 15 e 16 luglio 2018 a seguito del ministro Salvini".
"Salvini è stato presente a Mosca anche il 15 luglio 2018 per la finale del mondiale di calcio e il 16 luglio 2018 per l'incontro con le controparti russe. In quella occasione fu notificata alle controparti russe dalla nostra ambasciata la composizione della delegazione italiana su indicazione del protocollo del ministero dell'Interno: la delegazione ufficiale comprendeva anche il nominativo del signor Savoini", sottolinea il presidente del Consiglio.
La Tav
"In ogni occasione di interlocuzione con i partner francesi e le istituzioni europee ho sempre sostenuto con chiarezza la volontà dell'Italia di ridiscutere l'opera, nell'interesse del Paese, non mio personale, e dei cittadini italiani", ha detto poi Conte parlando della Tav. I senatori del M5S sono usciti dall'Aula quando il premier ha iniziato il suo intervento sui presunti fondi russi alla Lega. La protesta, ha spiegato il senatore pentastellato Michele Gianrusso, è legata" alle dichiarazioni di Conte sulla Tav.
Il Parlamento
"A questo consesso tornerò ove mai dovessero maturare le condizioni per una cessazione anticipata del mio incarico", ha detto Conte, aggiungendo: "Se oggi sono qui davanti a voi è in ragione del mio ruolo, è per il profondo rispetto che nutro nei confronti di quest'Aula. Non mi sono mai sottratto all'interlocuzione con il Parlamento. Il confronto è la vera essenza della nostra forma di governo".
Di Maio: Conte generoso, ma in Aula doveva andare Salvini
"Credo che il presidente del Consiglio sia stato piu' che generoso ieri a venire in Parlamento e a riferire su un caso che ovviamente non lo coinvolge. Lì ci doveva essere un'altra persona, il ministro dell'Interno, ed e' per questo che lo abbiamo fatto notare". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio durante un punto stampa davanti al ministero del Lavoro. "Non litigare e non alimentare litigi. Mettiamoci tutti al lavoro per il Paese". Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo a chi gli chiede di commentare le parole di Matteo Salvini a proposito del premier Giuseppe Conte. "Se avessi il sospetto che la Lega abbia preso anche solo un euro non saremmo al Governo insieme", ha poi aggiunto.
Incontro a Palazzo Chigi tra Salvini e Di Maio
Appuntamento a Palazzo Chigi per un faccia a faccia tra i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. È quanto si apprende da fonti parlamentari. I due non si vedono da oltre due settimane, dal vertice sull'autonomia dell'11 luglio scorso finito senza un accordo. L'incontro è confermato da fonti di governo.