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FOOD

Fernandez: "Il miglior afrodisiaco è l'amore"

San Valentino tra eros e cibo e una cena speciale con i consigli della sessuologa

Dalla notte dei tempi alcuni ingredienti sono ritenuti stimolanti per l'attività sessuale. Non sempre i dati empirici supportano questa opinione, ma come dice la sessuologa Elisabetta Fernandez: "Se una buona pietanza fa bene alla salute e all'umore, perché non dovrebbe far bene al sesso?". Ecco i consigli per una cena speciale

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di Paola Cutini San Valentino è l'occasione in cui gli innamorati si scambiano promesse e celebrano il loro amore. Per festeggiare, spesso si prepara una cena speciale a base di ingredienti afrodisiaci "per ravvivare la situazione erotica postprandiale", come spiega la sociologa, sessuologa e saggista Elisabetta Fernandez.

Gli afrodisiaci e le proprietà vasodilatatrici
"Da sempre eros e cibo sono stati associati. Del resto sia l'alimentazione, sia la sessualità hanno un alto valore sociale e quindi rappresentano un ottimo binomio", spiega Fernandez. "Inoltre, da sempre alcuni ingredienti sono ritenuti possessori di proprietà che stimolano l'attività sessuale, i cosiddetti afrodisiaci - continua la sessuologa e saggista - Non sempre i dati rispondono a queste credenze, ma ci sono sicuramente alcune proprietà che sono d'aiuto per gli ardori sessuali, come alcune spezie che sono vasodilatatrici (la stessa proprietà sfruttata dal noto farmaco blu per agevolar l'erezione)". 

Dalla salvia di Ippocrate alle ostriche di Casanova
Come spiega la dottoressa Fernandez, è dall'alba dei tempi che alcuni alimenti vengono usati per stimolare l'attività sessuale. "Ippocrate si affidava alla salvia per aiutare l'eros, Galeno invece riteneva che sia il miele sia i ceci fossero afrodisiaci. Marziale - continua la sessuologa - optava per la rucola che però doveva essere coltivata nei pressi del tempio del Dio Libero, divinità della fertilità. Apuleio rischiò addirittura l'accusa di stregoneria per aver propinato alla propria moglie una zuppa di pesce per renderla più lasciva".

Cacao e zenzero per Pompadour e Du Barry
Andando avanti di qualche secolo si arriva anche a "Caterina de' Medici che ammaniva i carciofi, Anna d'Austria il cacao e in Francia Madame Pompadour e la contessa Du Barry si contendevano Luigi XV a colpi di cacao (la prima) e di zenzero (la seconda)". Poi come dimenticare il seduttore Casanova, che si affidava alle ostriche per allentare i freni inibitori". Infine, ricorda Elisabetta Fernandez, il sessuologo Havelock Ellis che teorizzò che le bistecche al sangue fossero potenti afrodisiaci.



Origano: l'alito di Venere
Ma anche chi è vegetariano o vegano ha una chance: "I romani - spiega la dottoressa - consideravano le carote un potentissimo afrodisiaco. Inoltre varie spezie, usate molto nella cucina vegetariana, hanno proprietà vasodilatatrici. L'origano per esempio, era definito dagli antichi romani l'alito di Venere (la dea dell'amore)".

La cena di San Valentino
Volendo preparare una perfetta cena di San Valentino, la sessuologa consiglia di ispirarsi alla famosa canzone di Fred Bongusto "Spaghetti insalatina e una tazzina di caffè", aggiungendo qualche tocco afrodisiaco. Quindi il menu potrebbe essere spaghetto alla rucola, pollo al finocchio, ananas al miele e un'immancabile dolce al cioccolato peperoncino e zenzero (ecco la ricetta). "Ma ricordate che il miglior afrodisiaco resta sempre l'amore".




 
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