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CULTURA

Sandra Petrignani: "Tramonta la letteratura pura, le grandi tragedie devono essere narrate"

"Penso che i nostri non siano più tempi per la letteratura pura - commenta la scrittrice autrice tra l'altro della biografia romanzata di Marguerite Yourcenar -  che richiede lettori molto preparati, con un gusto personale autonomo, sofisticati ed esigenti. Sono tempi di gusti di massa e la massa ama le trame, più che la lingua e lo stile, ama il già sentito più che l'innovazione. Le grandi tragedie che ci travolgono chiedono di essere narrate da voci solide e impegnate nel sociale."

Sandra Petrignani (foto Angelika Leik)
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di Cristina Bolzani Sandra Petrignani, scrittrice e giornalista, commenta il premio Nobel per la Letteratura alla giornalista bielorussa famosa per i suoi libri reportage che con coraggio svelano aspetti ambigui della Russia tra comunismo e postcomunismo.

"La sua scrittura polifonica, monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo", è la motivazione con cui l'Accademia di Svezia ha premiato Svetlana Alexievich.
Cosa pensa della scelta?

Non l'ho letta, ma sono molto contenta per la casa editrice e/o che l'ha presentata al pubblico italiano e per la quale ho grande stima

Dunque il Nobel ha confermato i pronostici ma nello stesso tempo ignora la letteratura 'pura', davanti a una certa lista di scrittori importanti ... O forse non così importanti? Cosa pensa di questa interpretazione engagé del massimo premio letterario?
Penso che il Nobel si è allineato ai tempi. Sinceramente penso che i nostri non siano più tempi per la letteratura pura, che richiede lettori molto preparati, con un gusto personale autonomo, sofisticati ed esigenti. Sono tempi di gusti di massa e la massa ama le trame, più che la lingua e lo stile, ama il già sentito più che l'innovazione.

Dunque bisogna adeguarsi. Le grandi tragedie che ci travolgono chiedono di essere narrate da voci solide e impegnate nel sociale. Personalmente io queste storie preferisco leggermele sui giornali. Ai libri chiedo altro. Ma sono perfettamente consapevole di essere legata a un mondo (artistico) in via di estinzione.

Più in generale che significato ha oggi il Premio Nobel? C'è uno scrittore che dovrebbe assolutamente averlo secondo lei?
Il significato di un premio è quello di arricchire il vincitore (se si tratta di un premio ricco) e di creare rumore intorno a figure significative o che lo diventeranno per un sacco di gente. Dal mio punto di vista che il Nobel non sia riuscito a premiare Philip Roth è una pena. Vuol dire sconfessare totalmente le ragioni della letteratura. Però, per i motivi che spiegavo prima, capisco le ragioni della non letteratura.

La Letteratura e l'Arte, nel senso che hanno avuto per secoli, fino all'altroieri, sono davvero scomparse dalla faccia della terra. Ancora ci sono in giro dei sopravvissuti, come scrittori e come lettori, ma ancora per poco. 
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