Coronavirus
"Piano vaccini è stato sospeso forse era il caso di proseguire"
Scuola, Giannelli: "Nessuna frenata dai presidi, ma problemi da risolvere"
"Abbiamo una percentuale alta di personale vaccinato, il 75%" ha dichiarato il presidente dell'Associazione nazionale presidi ma aggiunge "penso sarebbe giusto lasciare alle scuole la possibilità di decidere quanti studenti possono andare". Flc Cgil: "Governo riveda decisione apertura il 26/4"

Poi ha proseguito: "A questo aggiungiamo che il piano di tracciamento non riesce a decollare. Quindi qualche preoccupazione è lecito avercela. Io penso che sarebbe giusto lasciare alle scuole la possibilità di decidere quanti studenti possono andare".
Oggi incontri tra ministero e sindacati
Sono due gli incontri oggi tra i sindacati del comparto scolastico e il ministero dell'Istruzione. Il primo appuntamento in mattinata e riguarda il protocollo di sicurezza per i prossimi esami di Stato. Mentre alle 14,30 sarà affrontato il tema del reclutamento del personale scolastico.
Flc Cgil, Governo riveda decisione apertura il 26/4
Si e' conclusa la riunione tra sindacati del comparto scolastico e ministero dell'Istruzione che ha affrontato principalmente il tema della riapertura al 100%, prevista per lunedi 26 aprile, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli ha precisato che si tratta "di un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali e che non garantisce la sicurezza di studenti e personale scolastico". Per Sinopoli, sarebbe prima opportuno "riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare i tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati, ancora non disponibili". La FLC CGIL chiede che il governo rivaluti la scelta per la ripresa attività scolastiche in presenza al 100% dal 26 aprile e lavori concretamente per raggiungere l'obiettivo in sicurezza a partire dalla ripresa immediata della campagna di vaccinazione.
Uil: "Volontà politica riaprirla ma c'è solo questa"
"Stiamo rappresentando il grado di preoccupazione e di crisi che c'è nelle scuole le nostre non sono valutazioni personali, ma la rappresentazione di un forte malessere nelle scuole. Per aprire le scuole c'è una volontà politica. Ma vediamo solo questa. Siamo stati sempre per una scuola in presenza, ma in sicurezza". Lo ha detto il segretario della Uil Scuola Pino Turi all'incontro di oggi al ministero dell'Istruzione.
Cisl: "Ministero valuta test salivari per studenti"
"Il ministero della Salute sta valutando l'evidenza del test salivare per monitorare,attraverso gruppi di alunni, e prevenire l'eventuale contagio importando il 'modello Lazio e Bolzano' a scuola un po' in tutte le Regioni, ma sono queste ultime che hanno la competenza: e questo ci preoccupa, avremo ancora una volta una situazione a macchia di leopardo". Lo dice Maddalena Gissi, segretario Cisl Scuola.
Snals: "Preoccupati per rientro in classe"
"Vogliamo che la scuola riapra in presenza ma siamo molto preoccupati: avremmo voluto un aggiornamento del protocollo di sicurezza con indicazioni precise invece tutto viene detto ma niente fatto e si riaprono le scuole. E' stata sospesa la campagna vaccinale per il personale della scuola ma ci sono forti percentuali in alcune regioni che non hanno raggiunto neppure il minimo delle vaccinazioni. Siamo alle soglie degli esami maturità: chiediamo che per il personale commissioni abbia la seconda dose prima dell'avvio". Lo dice Elvira Serafini dello Snals dopo l' incontro tecnico al ministero dell'Istruzione. "Abbiamo chiesto i tamponi salivari, la tracciabilità è necessaria anche sugli studenti ma tutto viene detto e niente fatto. Aspettiamo delle indicazioni precise dal Cts ma verdetto del Cts è ancora atteso e già è stato detto che tutta la scuola riapre. Ci sembra grave", ha concluso Serafini.
Da oggi in classe 6,8 milioni di studenti (8 su 10). 1,6 milioni in Dad
Da oggi sono a scuola per seguire le lezioni in presenza 6 milioni e 850 mila alunni: l'80,5% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie: oltre otto su dieci, secondo le nuove stime di Tuttoscuola. Si tratta di 291 mila studenti in più della scorsa settimana, tutti della Campania che è uscita dalla zona rossa. Restano in zona rossa Puglia, Sardegna e Val d'Aosta con 390 mila alunni in DAD: in tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in DAD la prossima settimana.Dei 6,8 milioni rientrati in classe, poco meno di 5,6 milioni sono bambini più piccoli della scuola dell'infanzia e alunni del primo ciclo, compresi quelli che si trovano nelle tre regioni classificate "rosse". In tutte le regioni, indipendentemente dal colore, accedono ai servizi per la prima infanzia (0-3 anni) anche 356 mila bambini. Nello specifico, secondo i calcoli di Tuttoscuola, sono dunque 6.849.648 gli alunni di scuole statali e paritarie che possono da oggi seguire le lezioni in presenza, su un totale di 8milioni e 506mila (quattro su cinque). I dati comprendono anche i 291 mila alunni e studenti della Campania tornati in presenza a scuola per il passaggio della loro regione da zona rossa a zona arancione. E' l'unica differenza rispetto alla settimana scorsa.
Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguono le attività didattiche a scuola complessivamente 1.393.010 bambini delle scuole dell'infanzia (il 100%), 2.605.865 alunni della primaria (il 100%), 1.606.991 alunni della scuola secondaria di I grado (il 93,8%) e 1.550.085 studenti delle superiori (il 55,5%) con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito.
Andis: "Preoccupazione per riapertura 100% delle scuole superiori"
L'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (Andis) segnala al Governo e al ministro dell'Istruzione che tra il personale scolastico e le famiglie continua a diffondersi un "forte sentimento di preoccupazione e di ansia circa i possibili rischi connessi alla ripresa, dal prossimo 26 aprile, delle lezioni in presenza anche per le secondarie di II grado senza che siano stati predisposti servizi aggiuntivi e più efficaci interventi di prevenzione". Cosi' l'Andis in una nota. A questo proposito, l'associazione ribadisce "la necessita' e l'urgenza di emanare alcune misure indifferibili", come l'aggiornamento del protocollo di sicurezza (anche in relazione alla diffusione delle varianti COVID); la possibilità che siano i dirigenti a scegliere la percentuale di alunni da ammettere in presenza (a partire dal 50%); la somministrazione di tamponi periodici agli alunni e al personale della scuola; efficaci misure di tracciamento; linee guida unitarie all'indirizzo di ASL/USL; il completamento della vaccinazione del personale scolastico; aumento dei mezzi di trasporto scolastico; la gestione alla Protezione Civile e alle organizzazioni di volontariato il controllo sugli assembramenti all'entrata e all'uscita delle scuole e alle fermate dei mezzi pubblici.