ITALIA
Intervista ad Antonietta D'Amato, dirigente del Ministero dell’Istruzione
Scuola, esami di maturità: bandito l'uso di smartphone. Chi fa il furbo rischia di ripetere l'anno
Come ogni anno torna il divieto di usare smartphone e altri dispositivi durante le prove scritte. Previste anche disposizioni per le scuole, per evitare che gli studenti possano collegarsi a internet. Intervista ad Antonietta D'Amato, dirigente del Ministero dell’Istruzione
Libri da una parte, appunti dall'altra. Ultimi giorni di ripasso per i quasi 500mila studenti alle prese con gli esami di maturità. Manca ormai davvero poco al via: si parte il 17 giugno, con la prova di italiano. Il giorno seguente sarà la volta della seconda prova scritta, quella legata all'indirizzo di studi. Il 22 giugno, poi, gli studenti torneranno tra i banchi per la terza prova, il cosiddetto "quizzone". Vietato, come ogni anno, l'uso di strumenti tecnologici.
"I candidati durante le prove scritte non possono utilizzare cellulari, smartphone, pc, tablet e tutti quei dispositivi che permettono di scaricare, visualizzare e tramettere file e immagini" spiega Antonietta D'Amato, dirigente del Ministero dell’Istruzione. "E' vietato inoltre l'uso di apparecchiature a luce ultravioletta o infrarossa (che consentono di visualizzare la scrittura di speciali penne a inchiostro invisibile, ndr)".
Chi è tenuto a vigilare?
"La Commissione d'esame, alla quale spetta il compito di garantire il corretto svolgimento delle prove".
Cosa succede a chi viene sopreso a usare dispositivi vietati?
"E' prevista l'esclusione dall'esame".
Quindi si rischia di ripetere l'anno?
"Esattamente. Il consiglio che mi sento di dare agli studenti, quindi, è di evitare questi sotterfugi che possono essere veramente penalizzanti".
Ci sono anche delle diposizioni rivolte alle scuole per evitare che gli studenti possano accedere a internet durante le prove?
“Il giorno delle prove scritte possono collegarsi al web solo i computer del Dirigente scolastico o di chi ne fa le veci, del direttore dei Servizi Generali Amministrativi e del Referente del plico telematico. Ma solo fino all’estrazione e alla stampa delle tracce. Dopodiché il collegamento alla rete internet deve essere disattivato. Inoltre, durante le prove, vanno rese inaccessibili tutte le aule e i laboratori informatici”.
L’apertura delle buste contenenti le tracce è ormai andata in pensione da qualche anno, lasciando il posto al “plico telematico”. Come funziona?
"Si tratta della trasmissione telematica delle prove alle singole scuole, introdotta nell’anno scolastico 2011/2012. Ogni istituto è tenuto a individuare un referente che, una settimana prima delle prove, scarica il plico telematico. Le tracce però sono criptate. Solo la mattina delle prove, il Ministero comunica il codice per decriptare i file ed estrarre i contenuti".
"I candidati durante le prove scritte non possono utilizzare cellulari, smartphone, pc, tablet e tutti quei dispositivi che permettono di scaricare, visualizzare e tramettere file e immagini" spiega Antonietta D'Amato, dirigente del Ministero dell’Istruzione. "E' vietato inoltre l'uso di apparecchiature a luce ultravioletta o infrarossa (che consentono di visualizzare la scrittura di speciali penne a inchiostro invisibile, ndr)".
Chi è tenuto a vigilare?
"La Commissione d'esame, alla quale spetta il compito di garantire il corretto svolgimento delle prove".
Cosa succede a chi viene sopreso a usare dispositivi vietati?
"E' prevista l'esclusione dall'esame".
Quindi si rischia di ripetere l'anno?
"Esattamente. Il consiglio che mi sento di dare agli studenti, quindi, è di evitare questi sotterfugi che possono essere veramente penalizzanti".
Ci sono anche delle diposizioni rivolte alle scuole per evitare che gli studenti possano accedere a internet durante le prove?
“Il giorno delle prove scritte possono collegarsi al web solo i computer del Dirigente scolastico o di chi ne fa le veci, del direttore dei Servizi Generali Amministrativi e del Referente del plico telematico. Ma solo fino all’estrazione e alla stampa delle tracce. Dopodiché il collegamento alla rete internet deve essere disattivato. Inoltre, durante le prove, vanno rese inaccessibili tutte le aule e i laboratori informatici”.
L’apertura delle buste contenenti le tracce è ormai andata in pensione da qualche anno, lasciando il posto al “plico telematico”. Come funziona?
"Si tratta della trasmissione telematica delle prove alle singole scuole, introdotta nell’anno scolastico 2011/2012. Ogni istituto è tenuto a individuare un referente che, una settimana prima delle prove, scarica il plico telematico. Le tracce però sono criptate. Solo la mattina delle prove, il Ministero comunica il codice per decriptare i file ed estrarre i contenuti".