SPORT
Usa
I Seahawks di Seattle conquistano il Super Bowl
Stracciati gli avversari di Denver. Il Super Bowl 2014 finisce 43 a 8. Il quarterback Peyton Manning fallisce nell'impresa di aggiudicarsi il titolo con due differenti squadre

l Super Bowl numero 48, del Metlife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, è invece, sin da subito, un match a senso unico. Ad appena 12 secondi dall'inizio, Seattle va in vantaggio grazie a un pasticcio dell'attacco dei Broncos, il primo di una lunga serie, con due fumble e altrettanti interception al passivo. Il centrale non s'intende con l'esperto quarterback, il carismatico Peyton Manning che perde la palla, provocando un incredibile safety. Ed è 2 a 0 per Seattle. Un colpo a freddo da cui la squadra del Colorado non si riprende più.
Davanti a circa 170 milioni di telespettatori, si consuma la fine del sogno del 37enne Manning, che con la vittoria di oggi sarebbe diventato il primo Qb della Nfl a vincere il Vince Lombardi Trophy per due volte con squadre diverse. Ma i suoi Broncos non sono mai stati in partita. Il primo quarto finisce 8 a 0. Grazie a una difesa fortissima, le corse di Russell Wilson, autore di due touchdown, e una interception di Malcolm Smith, votato migliore giocatore della partita, i Seahawks hanno in pugno la partita. E alla fine del secondo quarto, sono già 22 a 0.
Dopo il riposo, e lo show di Bruno Mars e dei Red Hot Chili Peppers, il copione non cambia. Ancora una volta, come in apertura, i cavalli selvaggi subiscono un touchdown dopo appena 10 secondi. E il resto è solo una lenta agonia. I Seahawks concedono solo una meta a fine del terzo tempo, trasformata poi con un gioco da 2. Ma è tutto inutile. Alla fine il bilancio è pesantissimo: 43 a 8. E a Seattle, sulla West Coast, è festa grande: sulla celebre torre della città viene esposta una maxibandiera con un enorme 12, simbolo del 12/o giocatore i campo, com'è chiamato il tifo più caldo d'America.
Man mano che la partita perdeva appeal, sui social network s'è giocata una sfida parallela, quella del migliore spot milionario, o dello sfottò più divertente tra i fans. Molti hanno preso di mira le legge che legalizza la marijuana, appena approvata dal Colorado, per spiegare ironicamente la disfatta di Denver. E persino l'ex First Lady, Hillary Clinton, sempre su twitter ha commentato la durezza del gioco. E ne ha approfittato per attaccare la tv che stava trasmettendo la partita, l'ultra-conservatrice Fox: "E' divertente vedere che sulla Fox - è il cinguettio di Hillary - qualcun altro viene maltrattato e aggredito".