MONDO
Il messaggio finale del Sinodo: Chiesa aperta per tutti e riflessione sui sacramenti ai divorziati
Il messaggio finale è stato approvato a larga maggioranza, dopo alcuni ritocchi, ma si attende il voto della Relatio Synodi, il documento più impegnativo

L'approvazione del messaggio
"Ieri pomeriggio - ha detto Lombardi - vi è stata tutta una serie di interventi liberi sul messaggio, in grandissima parte di apprezzamento con una serie di proposte di miglioria o ritocco su punto anche molto specifici. In serata e nottata la commissione del messaggio ha avorato ulteriormente e ha presentato questa mattina la versione rivista, che è stata riletta, votata e approvata a grande maggioranza".
Chiesa è "casa con porta sempre aperta"
La Chiesa è una "casa con la porta sempre aperta nell'accoglienza", registra il messaggio dei Padri sinodali che si dicono "grati ai pastori, fedeli e comunità pronti ad accompagnare e a farsi carico delle lacerazioni interiori e sociali delle coppie e delle famiglie". Nel messaggio finale presentato oggi dal cardinale Gianfranco Ravasi si ricorda anche che "Cristo ha voluto che la Chiesa fosse una casa sempre aperta nell'accoglienza, senza escludere nessuno".
I pensieri alle vittime di abusi
Il Sinodo rivolge il suo pensiero "ai bambini e ragazzi vittime di abusi persino da parte di coloro che dovevano custodirli e farli crescere nella fiducia". I Padri sinodali scrivono: "Pensiamo pure alla folla delle famiglie povere, a quelle che s'aggrappano a una barca per raggiungere una meta di sopravvivenza, alle famiglie profughe che senza speranza migrano nei deserti, a quelle perseguitate semplicemente per la loro fede e per i loro valori spirituali e umani, a quelle colpite dalla brutalita' delle guerre e delle oppressioni. Pensiamo - continuano i padri - anche alle donne che subiscono violenza e vengono sottoposte allo sfruttamento, alla tratta delle persone, e ai membri di tante famiglie umiliate e in difficoltà".
La crisi nelle famiglie
Per le famiglie, dice il messaggio del sinodo, "c'è, innanzitutto, la grande sfida della fedelta nell'amore coniugale. Indebolimento della fede e dei valori, individualismo, impoverimento delle relazioni, stress di una frenesia che ignora la riflessione segnano anche la vita familiare. Si assiste, cosi, a non poche crisi matrimoniali, affrontate spesso in modo sbrigativo e senza il coraggio della pazienza, della verifica, del perdono reciproco, della riconciliazione e anche del sacrificio. I fallimenti danno, così, origine a nuove relazioni, nuove coppie, nuove unioni e nuovi matrimoni, creando situazioni famigliari complesse e e problematiche per la scelta cristiana".
I divorziati e i risposati
Per quanto riguarda i divorziati e i risposati, i padri chiariscono: "Nella prima tappa del nostro cammino sinodale, abbiamo riflettuto sull'accompagnamento pastorale e sull'accesso ai sacramenti dei divorziati risposati. Vi chiediamo - conclude il messaggio rivolto a tutte le famiglie del mondo - di camminare con noi verso il prossimo sinodo. Su di voi aleggia la presenza della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe nella loro modesta casa. Anche noi, unendoci alla Famiglia di Nazaret, eleviamo al Padre di tutti la nostra invocazione per le famiglie della terra".