Caso Siri, Conte: "Crisi di Governo? Nel CdM di mercoledì non ci saranno sorprese"
"Ho accettato di fare il premier, non l'arbitro" ha detto il premier, commentando le dichiarazioni arrivate dalla Lega, che lo ha accusato di non rispettare il ruolo di arbitro
"Troveremo una soluzione mercoledì mattina: abbiate pazienza" dice il premier Giuseppe Conte, a margine dell'inaugurazione della nuova sede dei Servizi a Roma. "Non succederà nulla di clamoroso- dice rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se sul caso Siri si rischia la crisi di governo-. "Il percorso è stato molto chiaro, molto trasparente, e quindi non ci può essere alcuna sorpresa. Noi lavoriamo per gli italiani. Le sorprese saranno sempre buone per gli italiani".
"Consiglio dei Ministri mercoledì, su Siri non andremo alla conta"
Il Consiglio dei ministri in cui si discuterà del provvedimento di revoca dell'incarico al sottosegretario si terrà "mercoledì mattina" ha quindi ufficializzato il presidente del Consiglio, assicurando: "Non andremo alla conta".
Quanto alla nuova inchiesta su Siri aperta dalla Procura di Milano, in merito all'acquisto di una palazzina nell'hinterland, Conte ha tagliato corto: 'Non mi pronuncio, non è un'inchiesta che conosco, non saprei dire".
"Ho accettato di fare il premier, non l'arbitro"
"Non ho mai accettato di fare l'arbitro, ma di fare il premier" dice a chi gli chiede un commento le dichiarazioni arrivate oggi dalla Lega, che lo ha accusato di non rispettare il ruolo di arbitro nel caso Siri. "Io non ho mai accettato di fare l'arbitro ma di fare il presidente del Consiglio che è un concetto un po' diverso. Ovviamente sono un presidente di garanzia. Non è che ho accettato di fare l'arbitro di calcio".
