Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Siria-Assad-in-difficolta-Pochi-soldati-Rinunceremo-al-controllo-delle-zone-non-strategiche-06aa7b15-2260-4b71-b215-9e6b680d5d10.html | rainews/live/ | true
MONDO

Quattro anni di guerra civile

Siria, Assad in difficoltà: "Pochi soldati? Rinunceremo al controllo delle zone non strategiche"

Il presidente siriano apre al dialogo e offre l'amnistia per disertori e renitenti alla leva

Condividi
Di fronte a una carenza di soldati, l'esercito siriano potrebbe dover rinunciare a mantenere il controllo di alcune posizioni in favore di altre regioni-chiave di maggior interesse nella guerra contro i ribelli. Lo ha detto il presidente siriano Bashar al-Assad in un discorso rivolto a dignitari siriani, ripreso dalla televisione di stato.

Nel discorso il presidente siriano ha giustificato il ritiro dell’esercito nazionale da alcune aree della Siria, inclusa la città nord-occidentale di Idlib. “E’ stato necessario – ha detto – identificare le aree nelle quali concentrare le nostre forze armate. Alcune aree hanno dovuto essere abbandonate per salvaguardare le nostre truppe”. Tuttavia, ha aggiunto, “ogni centimetro di suolo siriano è prezioso”. 

Assad ha poi detto di essere favorevole a qualsiasi dialogo politico, anche con effetti limitati, teso a porre fine alla guerra civile che sta dilaniando il paese. Ma ha aggiunto che qualsiasi iniziativa non basata sulla lotta al “terrorismo” sarebbe “vuota” e “priva di senso”. 

Secondo il presidente siriano, i Paesi che sostengono i gruppi ribelli che vogliono la sua destituzione hanno destinato a questi ingenti aiuti. Si riferiva a diverse nazioni, tra cui in particolare Turchia e Arabia Saudita. "A volte, in alcune circostanze, siamo costretti a cedere delle zone e spostare le forze in quelle aree dove vogliamo resistere", ha detto Assad.

Assad ha inoltre concesso un'amnistia generale per i militari disertori e renitenti alla leva che si consegneranno entro due mesi. Sono migliaia i disertori dell'esercito all'interno e all'esterno della Siria, molti dei quali andati a combattere con ribelli che cercano di rovesciare Assad. L'esercito siriano scarseggia inoltre di militari con molti giovani che fuggono all'estero per scampare la leva.
 
Da marzo il regime di Assad ha subito pesanti sconfitte sul campo di battaglia. Ha perso gran parte del controllo sulla provincia nordoccidentale di Idlib, preso da un'alleanza di insorti tra cui il Fronte al-Nusra, e su aree nelle regioni del sud, a causa dell'avanzata dei ribelli del Fronte meridionale. A maggio l'esercito era poi stato cacciato dall'antica città di Palmira dai combattenti dello 'Stato islamico'.
Condividi