MONDO
Due le esplosioni
Siria, Isis rivendica attacco kamikaze ad Al-Qamishli: almeno 44 i morti
Qamishli, controllata soprattutto dai curdi, negli ultimi mesi è stata obiettivo di diversi attacchi bomba compiuti dallo Stato islamico a causa dei combattimenti fra i combattenti dell'Isis e quelli curdi delle Unità di protezione del popolo sostenute dagli Usa
Secondo l'ultimo bilancio dei media ufficiali siriani, l'attentato ha fatto almeno 44 morti e 140 feriti. In un comunicato apposto su Internet, Amaq ha spiegato che un kamikaze si è fatto esplodere con un camion-bomba contro un gruppo di edifici "delle unita' curde", tra cui l'organismo di Difesa, dell'Interno, delle Relazioni pubbliche e un centro di reclutamento. In una seconda nota, l'agenzia di notizie vicina ai jihadisti ha parlato di "centinaia di morti e feriti in un'operazione di martirio contro un raggruppamento delle basi delle unita' curde di Qamichli".
L'Osservatorio siriano per i Diritti umani ha invece abbassato il bilancio a 14 morti, rilevando però che ci sono decine di feriti. Secondo l'ong, l'attentato, compiuto con un veicolo carico di esplosivo, aveva come obiettivo un edificio dell'Organismo di Difesa, appartenente alla cosiddetta Amministrazione autonoma curdosiriana, e un caserma delle Asayish, la forza di sicurezza curda, nel settore occidentale della località. Le Asayish hanno confermato sul proprio
account Twitter l'esplosione di un'autobomba senza fornire altri dettagli.
Qamichli è la 'capitale di fatto' delle zone della amministrazione autonoma curdosiriana, che comprende le regioni di Afrin, Kobani, al-Jazira e Tel Abiad.