POLITICA
Inchiesta nata dopo un esposto di una funzionaria
Spese pazze, pm chiede condanna a 3 anni per viceministro Rixi
Nel processo sulle spese pazze in Regione Liguria sostenute con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012, oltre 60 le persone indagate. Chieste condanne anche per altri 21 tra ex e attuali consiglieri regionali

Allo stesso tempo però il procuratore aggiunto Francesco Pinto ha chiesto per lui la condanna a tre anni e quattro mesi nel processo sulle spese pazze in Regione Liguria sostenute con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012.
Per l'accusa i consiglieri regionali si sarebbero fatti rimborsare con soldi pubblici, spacciandole per spese istituzionali, cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini. In alcuni casi, sempre secondo l'accusa, venivano consegnate ricevute che erano state dimenticate da ignari avventori. In altri venivano modificati gli importi a mano. Per un ammontare di diverse centinaia di migliaia di euro. Le pezze giustificative, molto spesso, si riferivano a periodi festivi: Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo Maggio. Giorni "sospetti" per svolgere attività istituzionale. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso. Chieste le condanne anche per altri 21 tra ex e attuali consiglieri regionali.
Quella che vede coinvolto Rixi non è l'unica inchiesta, a Genova, sulle cosiddette spese pazze. Sono oltre 60 le persone indagate tra ex e attuali consiglieri regionali nelle varie inchieste della procura di Genova. L'ultima, in ordine cronologico, riguarda i consiglieri comunali di Genova ed è nata dopo un esposto di una funzionaria di palazzo Tursi: nelle scorse settimane la guardia di finanza ha sequestrato tutta la documentazione contabile per il periodo tra il 2012 e il 2017.