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MONDO

Polemica sulla pellicola

Michelle Obama difende il film American Sniper: "Racconta le storie dei reduci"

La pellicola di Clint Eastwood è stata accusata di alimentare una "cultura della guerra" e i pregiudizi anti-islamici. Ma la first lady definisce il film  "complesso, emozionante, un quadro realistico della storia di un reduce e della sua famiglia". Chiave di lettura confermata dal protagonista Bradley Cooper 

Bradley Cooper in "American Sniper"
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Stati Uniti Il film di Clint Eastwood 'American Sniper', che racconta la storia di un cecchino dei Navy Seal, ha creato polemiche negli Stati Uniti. Secondo alcuni critici e per i gruppi per i diritti civili, la pellicola candidata all'Oscar alimenta una "cultura della guerra" e pregiudizi anti-islamici. A sorpresa Michelle Obama si inserisce nel dibattito per prendere le difese del film, definito dalla first lady come "complesso, emozionante, un quadro realistico della storia di un reduce e della sua famiglia".   

Michelle Obama spiega la sua posizione: "So che vi sono state delle critiche, ma io in questo film vedo rappresentate le emozioni, le esperienze che ho sentito in prima persona dalle famiglie dei militari che ho incontrato in questi anni". La first lady lo ha detto parlando a un pubblico di reduci che ha assistito alla presentazione della pellicola a cui ha partecipato anche Bradely Cooper, l'attore che veste i panni di Chris Kyle, il cecchino dei Navy Seal la cui storia ha ispirato Eastwood.

 "Questo film riflette le esperienze complesse che i reduci e le loro famiglie devono affrontare", ha detto ancora Michelle, raccontando di aver visto il film insieme al presidente a bordo dell'Air Force One durante il volo di ritorno dall'Arabia Saudita.

Una chiave di lettura confermata da Cooper che ha raccontato, in occasione di un altro incontro con un gruppo di reduci ricoverati in un ospedale militare di San Antonio, di un "un marine molto emozionato" che lo ha ringraziato, dicendo "che sono uno di loro".
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