TENDENZE
Lo prevede il nuovo piano regolatore
Stop alla donna-oggetto sui cartelloni pubblicitari. La svolta di Marino a Roma
No a spot con uso improprio del corpo femminile. Ci sarà un organismo che valuta la conformità del messaggio veicolato
di Laura Squillaci
A Milano c'era stato il caso Belen a infervorare gli animi. Il cartellone con il suo corpo nudo distraeva gli automobilisti provocando incidenti. Ma in quel caso non ci fu nessuna levata di scudi sul messaggio che quelle curve mandavano. La battaglia si gioco di più sull'ordine pubblico che sul principio.
Niente più spot sessisti
Ora invece in Campidoglio arriva la svolta. La giunta Marino ha deciso di mettere al bando gli spot ritenuti offensivi per le donne. Questo significa che per strada, non vedremo più cartelloni con pubblicità che veicolano messaggi sessisti o violenti. O in cui le donne vengono trattate come oggetti. La misura è contenuta nel nuovo piano regolatore sulle affisioni.
Il nuovo piano regolatore sulle affissioni
"Gli spazi pubblicitari saranno venduti solo a chi rispetterà le regole della delibera del 2014 e quindi il corpo della donna non potrà essere associato a immagini che lo equiparano a un oggetto o lo raffigurano in maniera sessista", ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino durante la consegna del premio 'Immagini Amiche', con cui sono state premiate le pubblicità rispettose delle donne.
Ci sarà un organismo di controllo
Il piano regolatore prevede la presenza di un organismo di controllo che valuterà la conformità del messaggio veicolato: "Abbiamo già avuto un contatto con l'agenzia nazionale che fungerà da giudice terzo". Oltre che sulle immagini la Capitale lavora anche sulle parole. Seguendo la raccomandazione della Boldrini il Comune ha deciso che da assessora in poi tutte le cariche saranno declinate al femminile.
Niente più spot sessisti
Ora invece in Campidoglio arriva la svolta. La giunta Marino ha deciso di mettere al bando gli spot ritenuti offensivi per le donne. Questo significa che per strada, non vedremo più cartelloni con pubblicità che veicolano messaggi sessisti o violenti. O in cui le donne vengono trattate come oggetti. La misura è contenuta nel nuovo piano regolatore sulle affisioni.
Il nuovo piano regolatore sulle affissioni
"Gli spazi pubblicitari saranno venduti solo a chi rispetterà le regole della delibera del 2014 e quindi il corpo della donna non potrà essere associato a immagini che lo equiparano a un oggetto o lo raffigurano in maniera sessista", ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino durante la consegna del premio 'Immagini Amiche', con cui sono state premiate le pubblicità rispettose delle donne.
Ci sarà un organismo di controllo
Il piano regolatore prevede la presenza di un organismo di controllo che valuterà la conformità del messaggio veicolato: "Abbiamo già avuto un contatto con l'agenzia nazionale che fungerà da giudice terzo". Oltre che sulle immagini la Capitale lavora anche sulle parole. Seguendo la raccomandazione della Boldrini il Comune ha deciso che da assessora in poi tutte le cariche saranno declinate al femminile.
