MONDO
L'annuncio dello sceriffo
Strage al college in Oregon, la polizia: "Il killer si è suicidato"
Secondo il medico legale il 26enne Chris Harper Mercer si è tolto la vita dopo aver ucciso 9 persone e averne ferite altre 9. Possedeva legalmente 14 armi da fuoco
La ricostruzione
Lo sceriffo ha spiegato che i poliziotti sono giunti sul posto sei minuti dopo la prima chiamata al 911 e sono stati coinvolti in un conflitto a fuoco con il killer. Solo dopo Mercer si è tolto la vita.
Una testimone: messaggio per la polizia
Gli investigatori non hanno voluto rivelare altri dettagli sulla dinamica, ma a due giorni dalla strage si cerca di ricostruire i motivi che hanno portato il killer a compiere la strage. Una studentessa, sopravissuta perché si è finta morta quando Mercer stava ancora sparando, ha raccontato che il giovane ha risparmiato la vita ad uno studente per consegnargli un pacco che voleva far arrivare alla polizia. Gli inquirenti non hanno voluto confermare di avere il fatto, limitandosi a dire di aver recuperato alcuni fogli, una specie di manifesto, un messaggio diretto proprio a loro. La polizia ha inoltre recuperato un'altra arma da fuoco a casa di Mercer, la quattordicesima in suo possesso, anch'essa acquistate legalmente.
Si indaga sul movente
Sul movente del folle gesto, gli inquirenti non si pronunciano. Il giovane viveva recluso con la madre, idolatrava il nazismo e l'Ira (l'Esercito repubblicano irlandese). In base ad altre informazioni emerse, non voleva colpire i cristiani in particolare, ma le persone che avevano fede in generale.
Il padre del killer: "Cambiare la legge sulle armi"
La famiglia del killer ha espresso "shock e profondo dolore". "I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a tutte le famiglie di coloro che sono morti e a quelli che sono rimasti feriti". "Bisogna cambiare la legge sulle armi da fuoco, le pistole uccidono le persone - ha detto Ian Mercer, il padre di Chris Harper Mercer - Non sapevo che mio figlio avesse armi, io non ne ho mai posseduto una in vita mia".