EUROPA
Ue-Svizzera
Svizzera, fine dei negoziati per un accordo quadro con l'Unione europea
L'Unione europea si rammarica dello stop della Svizzera ad accordo su mercato unico, "avevamo fatto progressi negli ultimi anni "

Lo ha annunciato il Governo elvetico. Il presidente Guy Parmelin, parlando in una conferenza stampa, ha annunciato che la Confederazione "mette fine" ai negoziati sull'accordo che vuole rendere omogeneo il quadro giuridico della partecipazione della Svizzera al mercato unico dell'Unione Europea e ad istituire un meccanismo di regolamento delle controversie.
Secondo il Consiglio federale, che si è riunito in giornata, le condizioni sull'adeguamento giuridico alla partecipazione al Mercato unico europeo, per una conclusione dell’Accordo, non sono soddisfatte. Da qui la decisione di non firmarlo e di darne comunicazione all’Unione Europea. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha informato per iscritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen della decisione presa dall'Esecutivo elvetico dopo aver ha consultato e sentito le Commissioni della politica estera dell’Assemblea federale e i Cantoni. Anche le parti sociali sono state informate.
Il Governo elvetico ritiene tuttavia che sia nell’interesse comune della Svizzera e dell’UE salvaguardare la collaudata via bilaterale e portare avanti con convinzione gli accordi esistenti. Per questo motivo vuole avviare un dialogo politico con l’Unione Europea sul proseguimento della collaborazione.
Ue, rammarica stop Svizzera ad accordo su mercato unico
"Avevamo fatto progressi negli ultimi anni" scrive in una nota la Commissione Ue. "Ci rammarichiamo della decisione del Governo svizzero visti i progressi compiuti negli ultimi anni per trasformare in realtà l'accordo quadro istituzionale" prosegue la Commissione Europea nella sua nota "l'Accordo quadro istituzionale Ue-Svizzera era pensato come base per rafforzare e sviluppare le relazioni bilaterali per il futuro. Il suo scopo principale era garantire che chiunque operasse nel Mercato unico dell'Ue, a cui la Svizzera ha un accesso significativo, si trovasse alle stesse condizioni. Questa è fondamentalmente una questione di equità e certezza del diritto". Bruxelles spiega che "accesso privilegiato al Mercato unico deve significare il rispetto delle stesse regole e degli stessi obblighi", ricordando che per questo, nel 2019, l'Unione Europea ha insistito per rendere l'Accordo quadro istituzionale "essenziale per la conclusione di possibili accordi futuri sull'ulteriore partecipazione della Svizzera al Mercato unico". Questo accordo "avrebbe consentito un consolidamento dell'approccio bilaterale e garantito la sua sostenibilità e ulteriore sviluppo". A questo punto, precisa la Commissione, "senza questo accordo, questa modernizzazione delle nostre relazioni non sarà possibile e i nostri accordi bilaterali invecchieranno inevitabilmente. Sono passati 50 anni dall'entrata in vigore dell'Accordo di libero scambio, 20 anni dagli Accordi bilaterali I e II. Già oggi non sono al passo con ciò che dovrebbero e potrebbero essere le relazioni Ue e Svizzera".