A tutti i lavoratori sarebbero stati garantiti 18 euro l'ora
Svizzera, bocciato il referendum per l'aumento del salario minimo a 3.270 euro
Un exit poll indica che solo il 23% ha votato a favore della misura, contro un 77% di contrari. L'introduzione del salario minimo avrebbe avuto effetti pesanti per l'economia
Non è passato il referendum per introdurre il salario minimo in Svizzera: un exit poll indica che solo il 23% ha votato a favore della misura, contro un 77% di contrari. L'introduzione del salario minimo avrebbe avuto effetti pesanti per l'economia visto che a tutti i lavoratori sarebbero stati garantiti 22 franchi (18 euro) all'ora, che al mese fanno uno stipendio minimo pari a 3.270 euro. Si sarebbe trattato di una retribuzione minima più che doppia rispetto a quella di 8,50 euro all'ora della Germania e dei 10,10 dollari proposti negli Usa da Barack Obama. I sostenitori del sì, il sindacato Sgb e Verdi e socialisti, affermavano che il costo della vita nel piccolo Paese alpino è altissimo, con un lavoratore su dieci che fatica a pagare l'affitto e solo il 40% delle professioni che è coperto da contratto collettivo. Gli imprenditori elvetici avevano ribattuto che un salario minimo cosi' alto avrebbe bloccato le assunzioni di giovani e la crescita.