POLITICA
"Si farà solo campagna elettorale senza prendere decisione"
Tav, Chiamparino: analisi definisce solo costi, non benefici
Il presidente della Regione Piemonte: "Ora è chiaro chi vuol mettere il Piemonte in un angolo. Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l'economia"

"Ora è chiaro chi vuol mettere il Piemonte in un angolo. Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l'economia e la condizione ambientale delle nostre regioni", commenta il presidente della Regione Piemonte.
Chiamparino è tornato a sollecitare una decisione da parte del governo, "anche se - ha aggiunto - temo di non sbagliare dicendo che si farà, su opposte sponde, solo campagna elettorale, a costo di perdere i finanziamenti europei, per arrivare alle elezioni senza pagare il dazio di una decisione. I numeri negativi dell'analisi costi-benefici non stupiscono. Per fare una battuta, considerata la nota predilezione del professor Ponti per il trasporto su gomma, affidargli lo studio è stato un po' come affidare a Dracula la guardiania della banca del sangue", ha ironizzato Chiamparino definendo "strategica" la Torino-Lione per le ricadute sul Nord Italia, "a cominciare dai porti liguri e sull'intero paese".
Madamin: disastro annunciato
"Un disastro annunciato": le madamin torinesi, organizzatrici delle manifestazioni a favore della Torino-Lione, commentano così l'analisi-costi benefici del Mit. "Dal 10 novembre, quando siamo scese in piazza la prima volta, abbiamo diffuso e sostenuto le ragioni del Sì alla Tav, risultate da 7 analisi costi benefici - aggiungono - Abbiamo già espresso il nostro Sì alla Tav a parole e di persona concittadini, istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali. Adesso il Governo deve fare la sua parte. Noi agiremo di conseguenza". Sulla pagina Facebook del Comitato arriva un invito alla "calma" ai membri del gruppo. "Nel frattempo - scrivono - vi preghiamo di contenere la rabbia e di non accanirvi per scaricare il documento dal sito del Ministero: si blocca in continuazione. Si vede - ironizzano - che chi non fa bene le infrastrutture territoriali non sa nemmeno far funzionare le infrastrutture informatiche".