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ITALIA

Tav: Salvini lancia ipotesi referendum, "perchè no?". "Io tifo sì"

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"Se dall'analisi costi benefici sulla Tav non dovessero arrivare risposte chiare una strada potrebbe essere quella del referendum. Aspettiamo il rapporto costi e benefici, ma se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano penso che potrebbe essere una strada". 

Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, apre quindi all'ipotesi di una consultazione popolare sulla base della quale decidere il futuro della Tav Torino-Lione. "Visto che riguarda soprattutto torinesi e piemontesi e gran parte della penisola italiana se non si arrivasse a una decisione chiedere ai cittadini cosa ne pensano, penso che possa essere una strada", ha detto a margine di un incontro a porte chiuse con i vertici delle associazioni territoriali lombarde di Confindustria.

Alla domanda se ci sarà o meno un referendum ha ribadito "perché no"."L'unica cosa che non può succedere - ha proseguito - è che si vada avanti ancora per settimane o per mesi a discutere" senza decidere. "I cantieri o si aprono o non si aprono, l'importante è avere dei sì o dei no. Io tifo sì. Se i tecnici ci dicessero no o forse si possono ascoltare i cittadini" ha ribadito Salvini.

Pronta la replica di Sergio Chiamparino, presidente del Piemonte a proposito dell'ipotesi del vicepremier Matteo Salvini sulla Tav: "Il referendum sulla Tav non sia un alibi da parte del Governo per non assumersi la responsabilità di decidere, scaricando sui tecnici  la scelta ed allungando i tempi". "Decidano in tempi brevi, e se sarà no io per primo chiederò al Consiglio regionale di indire un referendum. Poi, se si vuole, potrà essere esteso ad altre regioni" ha aggiunto Chiamparino.
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