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POLITICA

Milleproroghe

Taxi, sesto giorno di proteste: raduno davanti a Montecitorio con l'inno di Mameli

"Noi da qui non ce ne andiamo, noi da qui non ce ne andiamo" è uno degli slogan dei tassisti, provenienti da tutta Italia, radunati davanti alla Camera. Nel pomeriggio incontro al ministero dei trasporti, mentre il Milleproroghe approda a Montecitorio. Il tweet di Virginia Raggi: tra poco in piazza con i tassisti

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Esplode una bomba carta e sale la tensione in piazza Montecitorio, presidiata dai tassisti che per il sesto giorno consecutivo hanno incrociato le braccia contro il Milleproroghe. Da tutta Italia sono arrivati nella Capitale nel giorno in cui il decreto, contenente un emendamento che, secondo la categoria, deregolamenta il settore, approda alla Camera. 

'Proroga sì. Stop bandi' sono i cartelli, numerosi, mostrati in una piazza affollata da circa mille persone, mentre continuano a riempirsi anche piazza Colonna e via del Corso. Uno striscione recita 'Il servizio pubblico taxi non è in vendita', i manifestanti lanciano slogan ('Noi da qui non ce ne andiamo, noi da qui non ce ne andiamo') e cantano l'Inno di Mameli. E ancora, 'Uber Uber vaffanculo'. Ingente il dispiegamento di forze dell'ordine in tenuta antisommossa.

Alle 15 è previsto l'incontro tra i sindacati dei tassisti è il ministro Graziano Delrio.

Tassisti milanesi riuniti in assemblea
Non mollano i tassisti milanesi anche oggi riuniti in assemblea, di fatto un blocco del servizio, nei principali parcheggi cittadini. "Aspettiamo l'esito dell'incontro al ministero - spiegano -. Noi non ci muoviamo". Ha fatto loro piacere che ieri, nel corteo che ha attraversato la città ci fossero "anche degli Ncc". "Sono padri di famiglia come noi - dicono -: non c'è alcuna incompatibilità se c'è il rispetto delle regole, fanno un lavoro diverso, non c'è concorrenza se si rispetta la legge".

Presidio anche a Genova
Un centinaio i tassisti genovesi che si sono radunati davanti alla Regione Liguria. Nel capoluogo ligure hanno deciso di tutelare i cittadini evitando blocchi al traffico, ma dando comunque un segnale con la presenza delle auto bianche nella piazza centrale delle città. Da Genova, intanto sono partite un centinaio di auto per partecipare alla manifestazione nazionale di Roma.

Protesta in centro a Torino, duecento autisti a Roma
Sono sempre fermi i taxi a Torino in attesa dell'incontro di oggi pomeriggio a Roma con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Un nuovo presidio autorizzato è in corso in piazza Castello. Circa 200 autisti raggiungeranno Roma da Torino. Saranno tre i rappresentanti torinesi della categoria al tavolo nazionale.

Auto bianche ferme a Napoli
Secondo giorno di protesta a Napoli con taxi fermi in solidarietà con le rivendicazioni dei colleghi milanesi e romani. Ufficialmente i tassisti sono in assemblea, un modo per mascherare uno sciopero di fatto senza preavviso, nonostante i servizi Uber in città non siano presenti e la presenza delle vetture a noleggio con conducente non sia così massiccia come nella capitale. Solo per anziani, disabili e malati sarebbero a disposizione vetture pubbliche. Una delegazione di tassisti napoletani sarebbe anche a Roma per il sit in davanti al ministero dei Trasporti in attesa del vertice previsto alle 14.

Il tweet di Virginia Raggi: tra poco in piazza con i tassisti
"Basta riforme calate dall'alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti. Tra poco in piazza con loro" scrive in un tweet la sindaca di Roma. In una nota, la sindaca ha poi argomentato meglio. "L'emendamento Lanzillotta-Cociancich al decreto Milleproroghe- continua la sindaca- causerebbe effetti negativi sul 'trasporto pubblico non di linea' perché porterebbe a una vera e propria liberalizzazione degli NCC, i noleggi con conducenti, che non sarebbero più vincolati al rispetto della territorialità".

Nencini: norme obsolete, ok tutele ma più concorrenza
"Il tavolo di confronto serve proprio per discutere delle questioni di merito e cercare un punto di equilibrio, premesso che una regolamentazione risoluta del settore è indispensabile" dice il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini in un'intervista al Corriere della Sera, a proposito dell'incontro di questo pomeriggio con le associazioni dei tassisti e in vista del quale rinnova l'appello a interrompere la protesta. "Le norme che regolano il sistema - osserva - risalgono a una ventina di anni fa mentre nel frattempo è cambiato il mondo della mobilità. Adesso è indispensabile la riforma, senza penalizzare i tassisti che hanno fatto un investimento sulla loro professione e mettendo un argine forte all'abusivismo. Come ha detto il ministro Delrio, è una buona occasione per una riforma complessiva".

Nencini spiega che "il mercato in parte si è già aperto, ma in maniera distonica rispetto alle norme in vigore e questo dimostra che c'è bisogno di una nuova regolamentazione, che possa sì favorire la creazione di posti di lavoro, ma regolari e non abusivi".

Parlando del servizio auto Uber, sottolinea che "consentire al cittadino la migliore mobilità possibile al costo più basso è una opportunità, a patto che avvenga dentro un sistema regolamentato che offra garanzie sia agli utenti sia alle imprese".

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