Terrorismo
Bari, convalidato fermo somalo sospettato di terrorismo. Intercettazioni: "Mettiamo bombe a Chiese"
"L'urgenza di eseguire il provvedimento restrittivo - spiegano gli investigatori - è stata dettata dai riferimenti all'elaborazione di possibili progettualità ostili in relazione alle imminenti festività natalizie e alle chiese, in quando luoghi frequentati solo da cristiani".
#Digos Bari arresta cittadino somalo affiliato a #Daesh in Somalia in contatto con cellula operativa. Indagato per associazione con finalità di terrorismo, istigazione e apologia terrorismo attraverso mezzi informatici
— Polizia di Stato (@poliziadistato) 17 dicembre 2018
Collaborazione internazionale con Aisi, Aise #Dcpp e @FBI pic.twitter.com/eAJsxTXTC1
L'uomo è ritenuto affiliato al Daesh in Somalia e in contatto con una sua cellula operativa. Nei suoi confronti il gip del tribunale del capoluogo pugliese ha convalidato il provvedimento di fermo. L’attività investigativa ha tratto origine da informazioni trasmesse alla Digos di Bari dalla Dcpp/Ucigos (Ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali), acquisite in ambito di collaborazione internazionale da Aisi e Aise (Agenzia informazioni e sicurezza interna).
Secondo quanto emerso dalle indagini, la militanza nello Stato Islamico dell'uomo si è concretizzata anche attraverso l’apologia di delitti di terrorismo su piattaforme social, in particolare su Facebook, dove ha diffuso post e foto che esaltavano il 'martirio'. "Apologia e condivisione - scrive la polizia in una nota - che ha manifestato anche in occasione dell’attentato di Strasburgo". Sono poi stati raccolti elementi di fatto circa "l’intenso indottrinamento" operato un altro straniero in corso di identificazione, "al quale impartiva vere e proprie istruzioni teorico-operative sul concetto di jihad armato".L'uomo era stato fermato per reati di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, istigazione a commettere reati di terrorismo e pubblica apologia di reati di terrorismo.
Viminale: monitoraggio di monumenti ed edifici di culto
Il monitoraggio di altri luoghi sensibili come monumenti ed edifici di culto è stato deciso oggi dal Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamane al Viminale alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Salvini, del sottosegretario Nicola Molteni, dei vertici delle forze dell'ordine e dell'intelligence. All'ordine del giorno, come di consueto in questo periodo dell'anno, le misure di sicurezza per le festività natalizie.
