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SCIENZA

L'annuncio della NASA

Tornano i lanci di astronauti dagli Stati Uniti: il 27 maggio parte la Crew Dragon

Due astronauti partiranno da Cape Canaveral diretti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Non accadeva dal luglio 2011, quando andò in pensione lo Shuttle

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di Andrea Bettini La data che aprirà un nuovo capitolo nell'esplorazione spaziale, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, è stata fissata: 27 maggio 2020. Quel giorno riprenderanno i lanci di astronauti dal suolo americano verso la Stazione Spaziale Internazionale, interrotti nel luglio 2011 con l'ultima missione dello Shuttle. A partire dalla rampa di lancio 39B di Cape Canaveral sarà la nuova navetta Crew Dragon, sviluppata dalla compagnia privata SpaceX.

Due astronauti a bordo
A bordo ci saranno due veterani: Robert Behnken e Douglas Hurley. Entrambi hanno già volato due volte a bordo dello Shuttle. Douglas Hurley era a bordo dell'Atlantis durante la missione finale della storica astronave, quasi a dare l'idea di un discorso che riprenderà là dove si era interrotto. La durata della loro permanenza nel laboratorio orbitante non è ancora stata definita.

L'annuncio del numero uno della NASA
A dare l'annuncio è stato il numero uno della NASA, Jim Bridenstine, con questo tweet.


Lancio alle 22.32 ora italiana

La navetta Crew Dragon non ha mai compiuto un volo nello spazio con equipaggio e quello del 27 maggio sarà l'ultimo test prima di poterla certificare per l'utilizzo nelle missioni di lunga durata. Sarà portata in orbita da un lanciatore Falcon 9, anch'esso di SpaceX. I motori saranno accesi quando in Italia saranno le 22.32. Pochissime persone avranno il privilegio di assistere al lancio da Cape Canaveral: l'emergenza coronavirus ha imposto considerevoli restrizioni agli accessi e solo il personale essenziale sarà presente. Il grande pubblico si dovrà accontentare delle immagini in diretta televisiva o via internet.

Stop alla dipendenza dalle Soyuz russe
Per la NASA è un momento importantissimo, atteso da anni e rimandato già alcune volte a causa di ritardi e problemi tecnici. Dal pensionamento dello Shuttle nel 2011 gli Stati Uniti dipendono infatti interamente dalle navette russe Soyuz per portare i propri astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nei prossimi mesi dovrebbe essere pronto anche il sistema di lancio Starliner sviluppato dalla Boeing, l'altro tassello del programma statunitense per quanto riguarda i voli verso la Stazione Spaziale Internazionale.
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