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MONDO

Il rapimento

Tre studenti ebrei rapiti e uccisi. Netanyahu: "Hamas la pagherà"

L'esercito ha ritrovato i corpi di Eyal Yifrah (19 anni) Gilad Shaar (16) e Naftali Fraenkel (16) nei pressi del villaggio di Halhul vicino a Hebron. Ad Israele sono giunte manifestazioni di solidarietà da tutto il mondo, anche dal Papa

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Uccisi subito dopo il rapimento: ciò che più temeva Israele è avvenuto. L'esercito ha ritrovato senza vita i corpi di Eyal Yifrah (19 anni) Gilad Shaar (16) e Naftali Fraenkel (16) nei pressi del villaggio di Halhul vicino Hebron in Cisgiordania dove tutto è cominciato il 12 giugno.

Netanyahu: "Hamas la pagherà"
Di fronte alla notizia Israele ha confermato la sua accusa ad Hamas che - ha detto il premier Benyamin Netanyahu - "la pagherà". Il viceministro alla Difesa Danu Danon ha rincarato: "la fine tragica dei tre ragazzi deve essere anche la fine di Hamas".

Hamas: "Offensiva di Israele aprirà le porte dell'inferno"
Immediata la reazione del movimento islamico: "Ogni offensiva di Israele aprirà le porte dell'inferno", ha dichiarato il portavoce di Hamas a Gaza, mettendo nuovamente in dubbio la versione israeliano del rapimento.

Si combatte
Immediata anche la decisione di demolire le case dei due presunti responsabili. In Israele l'emozione è fortissima: per quasi 20 giorni si è temuto il peggio ma sperato nel meglio. La realtà è ora molto dura. Incidenti sono scoppiati nel villaggio di Halhul, vicino ad Hebron, non appena sono state intensificate perlustrazioni condotte da ingenti reparti dell'esercito israeliano impegnati nella ricerca dei tre ragazzi.

Mogherini: "Grande dolore"
Ad Israele sono giunte manifestazioni di solidarietà da tutto il mondo. Tra queste quelle del governo italiano e del ministro degli affari esteri Federica Mogherini che ha espresso "grande dolore". Quasi le stesse parole del vecchio presidente Shimon Peres: "L'intera nazione sta scuotendo la testa con insopportabile dolore".

"Papa Francesco si unisce al dolore"
A fianco di Israele, anche la S.Sede: "una notizia terribile e drammatica", un "crimine esecrabile e inaccettabile", ha affermato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, riferendo che "Papa Francesco si unisce al dolore inenarrabile delle famiglie colpite da questa violenza omicida". Il primo luglio Israele seppellirà i suoi tre ragazzi.
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