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ITALIA

Ministero della Salute, nessuna emergenza o carenza di vaccini

Treviso, uomo ricoverato per meningite: è grave

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Caso di meningite in Veneto. E' stato ricoverato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso un paziente risultato, in seguito agli esami di laboratorio portati a termine dalla Microbiologia, affetto da meningite da meningococco. E' in corso la tipizzazione, spiega la direzione dell'Azienda Ulss 2 in una nota. L'uomo, che ha 47 anni e risiede nel Trevigiano, ha iniziato ad accusare, martedì, un episodio febbrile importante che lo ha portato, ieri sera, a presentarsi al pronto soccorso.

Attualmente è ricoverato in terapia intensiva in gravi condizioni. L'Asl ha immediatamente attivato il Dipartimento di prevenzione che ha già eseguito, secondo quanto previsto dalle linee guida, la profilassi raccomandata sui contatti stretti.

Intanto il Ministero della Salute fa sapere che sul fronte meningite non c'è nessun problema di approvvigionamento vaccini e nessuna emergenza sanitaria. E' quanto emerso nella riunione al Ministero della Salute a livello tecnico, convocata dal Direttore generale della Prevenzione sanitaria, per monitorare la situazione.

Nella riunione è stata, infine, ricordata l'importanza di seguire il calendario vaccinale e di consultarsi con il proprio medico in merito all'opportunità e alle tempistiche delle vaccinazioni.

Alla riunione hanno partecipato referenti del Ministero, dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Agenzia Italiana del Farmaco, del Comando dei Nas, di Farmindustria e della Regione Toscana. Nel corso della riunione sono stati nuovamente analizzati i dati dei casi di meningite verificatisi fino ad oggi nel Paese ed è stato ribadito che, si legge in una nota del ministero, "non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite a livello nazionale".

Per quello che riguarda la Regione Toscana, dove da alcuni anni esiste un numero più elevato di episodi di Meningococco C rispetto alle attese, "si è valutato l'andamento della casistica e concordato di proseguire con la collaborazione in atto". 
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