ECONOMIA
Al Senato via libera al 'Decretone'
Tria: Bail-in, "Saccomanni fu ricattato dalla Germania". Poi frena: "Espressione infelice"
Il ministro dell'Economia e delle Finanze smentisce con una nota, "nel modo più categorico", le ricostruzioni giornalistiche sulla riunione a Palazzo Chigi. E sul bail-in punta il dito contro Berlino, salvo poi gettare acqua sul fuoco

Banche, su bail-in Saccomanni fu ricattato dalla Germania
Sull'introduzione del bail-in in Italia ai tempi del governo Letta "erano tutti contrari e il ministro di allora, Saccomanni, ho letto la dichiarazione che fu praticamente ricattato dal ministro delle Finanze tedesco"Schäuble, il quale disse che se l'Italia non avesse accettato "si sarebbe diffusa la notizia che il nostro sistema bancario era prossimo al fallimento", ha poi affermato Tria davanti alla Commissione Finanze del Senato. Dopo aver riferito sugli esiti dell'Ecofin, ha aggiunto di condividere "l'opinione di Patuelli". Il presidente dell'Abi ha definito la norma europea sul bail-in desueta e ha detto che va abrogata. "Condivido il fatto che dovrebbe essere abolito", ma "non vedo la possibilità in tempi brevi", ha aggiunto.
Poi la frenata del Mef: "Espressione infelice"
In serata arriva tuttavia la frenata. "Con un'espressione evocativa ma infelice" il ministro dell'Economia Giovanni Tria in Senato "ha voluto fare riferimento a una situazione oggettiva in cui un rifiuto isolato dell'Italia di approdare la legislazione europea sul bail-in avrebbe potuto essere facilmente interpretato come un segnale dell'esistenza di seri rischi nel sistema bancario italiano. Con questo il ministro non intendeva certamente lanciare un'accusa specifica né alla Germania né al ministro delle Finanze tedesco dell'epoca". Così il Ministero dell'Economia e delle Finanze in una nota.