MONDO
Aut aut a Bruxelles
Tripoli avverte: riconosceteci o vi sommergiamo di migranti
La minaccia è del portavoce del General National Congress, il cosidetto Parlamento di Tripoli "Siamo noi a proteggere i cancelli dell'Europa". Il governo libico riconosciuto internazionalmente è quello di Tobruk

La minaccia, non nuovissima, è del portavoce del General National Congress, il cosidetto Parlamento di Tripoli, Jamal Zubia, che in un'intervista al britannico Daily Telegraph rivendica che il suo gverno ha speso decine di milioni per fermare i migranti sulle sue coste ma "ad essere onesti, ho consigliato molte volte al mio esecutivo di organizzare una flotta di barche e mandarla in Europa".
Il problema, dice Subia, è che a Bruxelles "non hanno ancora capito che siamo noi a proteggere i cancelli dell'Europa e l'Europa ancora non ci riconosce e né intende farlo. Per cui perche dovremmo fermare i migranti qui da noi?"
Ovviamente, sottolinea il Telegraph, le parole si Zubia non segnala un imminente ripensamento delle politiche del governo di Tripoli (che quanto meno ha tollerato in parte i commerci dai porti ad ovest di Tripoli) ma è una sorta di minaccioso "memento" all'Europa che il Gnc se vuole ha i mezzi per effettuare una rappresaglia se non sarà riconosciuto.