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MONDO

Usa

Trump non molla e pensa a un secondo bando "per impedire ingresso terroristi"

Dopo la conferma della sospensione da parte della Corte d'Appello contro il bando, il presidente Usa Donald Trump non molla e - contrariamente a quanto anticipato - non farà ricorso alla Corte Suprema ma si appresta a presentare un nuovo bando, come confermato da lui stesso in nottata

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"Continueremo a combattere per prendere tutte le azioni necessarie a impedire l'ingresso nel nostro Paese di terroristi ed estremisti radicalizzati e pericolosi": lo afferma Donald Trump nel messaggio del fine settimana alle famiglie americane. "Oggi dobbiamo compiere alcuni passi con fermezza per essere certi di essere sicuri domani", aggiunge Trump.

"Stiamo lavorando per un massiccio taglio delle tasse sui lavoratori e sulle imprese": afferma Trump. "Vogliamo che sia sempre più facile fare impresa in America - aggiunge il presidente americano - e renderemo più difficile per le aziende lasciare il nostro Paese. Se lo faranno ci saranno conseguenze".

Stretta su irregolari, migliaia di arresti
Intanto, è paura per gli immigrati irregolari in almeno sei stati Usa. Nell'ultima settimana - riportano i media - sono stati migliaia gli arresti in quella che si sta delineando come una vera e propria ondata di raid ordinati dalle autorità che si occupano dell'immigrazione e della sicurezza dei confini. E' il risultato del decreto firmato da Donald Trump il 26 gennaio scorso, con l'obiettivo di una decisa stretta sui circa 11 milioni di immigrati clandestini negli Usa.

Cnn: 'prime conferme in dossier su Trump'. Casa Bianca: fake news 
"Per la prima volta" gli inquirenti statunitensi avrebbero "trovato conferme" in alcuni delle conversazioni descritte nel dossier stilato da un ex agente del Mi6 su Donald Trump. Lo afferma la Cnn, citando conferme avute da diversi funzionari dell'ìntelligence e della Giustizia Usa. Le "conferme non riguardano gli aspetti piccanti del rapporto, ma alcuni colloqui tra cittadini stranieri che effettivamente si sono svolti nei tempi e nei modi descritti nel rapporto". Questo ha dato agli 007 Usa e agli inquirenti "maggiore fiducia" nella credibilità del dossier.

Contattato per un commento dall'emittente Usa - la prima ad aver confermato l'esistenza del dossier - , il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha detto "continuiamo a essere disgustati dalle fake news della Cnn". Nessun commento invece dal Fbi, dalla Cia, dal Dipartimento di Giustizia. I funzionari che hanno rivelato le prima conferme alla Cnn hanno sottolineato che "le conversazioni a cui ci si riferisce sono esclusivamente tra cittadini stranieri, inclusi elementi legati o direttamente del governo, intercettati durante operazioni di routine dell'intelligence". Alcune delle persone intercettate "sono note alla community dell'intelligence Usa per essere stati pesantemente impegnati nella raccolta di informazioni dannose per Hillary Clinton e favorevoli a Trump".

Il discusso dossier sul neo-presidente Usa è stato realizzato dall'ex agente del Mi6 britannico Cristopher Steele, a suo tempo operativo a Mosca. I contenuti sono altamente compromettenti per Trump: dai festini hard in un hotel di Mosca alle tangenti pagate per ingraziarsi le autorita' russe in vista di possibili affari, fino ai contatti con l'intelligence di Mosca sull'hackeraggio dello staff di Hillary Clinton. 

Usa-Iran: Trump replica a Rohani, "meglio stia attento"
Il presidente iraniano Hassan Rohani è "meglio che stia attento". Così Donald Trump, incalzato dai cronisti sull'Air Force One, mentre era diretto in Florida, nel suo resort di Mar-a-Lago, a Palm Beach, dove passera' il weekend con il premier giapponese Shinzo Abe, ricevuto ieri alla Casa Bianca. "Chi parla agli iraniani con i toni della minaccia lo rimpiange", avrebbe detto Rohani nel suo intervento ieri in occasione delle celebrazioni per l'anniversario della rivoluzione islamica iraniana del 1979. 
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