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MONDO

Sondaggi sulle Primarie Usa in vista delle elezioni 2016

Donald Trump 1° dei candidati repubblicani. Con il 39% distacca Ted Cruz che ottiene solo il 18%

A poco più di un mese dalle primarie Trump è il favorito tra i candidati repubblicani. Il distacco con Ted Cruz è di 21 punti percentuali, il doppio rispetto all'ultima indagine. Seguono a distanza Marco Rubio e Ben Carson, entrambi attestati al 10%. Al 5° posto il governatore del New Jersey, Chris Christie, con il 5%. Nessuno dei rimanenti otto aspiranti supera la soglia del 4%, Jeb Bush compreso

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di Mariaceleste de Martino Chiudere le frontiere ai musulmani quale soluzione nella lotta al terrorismo dell'Isis, alzare le barricate ai messicani per risolvere i problemi delle migrazioni illegali e le sue idee per migliorare l'economia del Paese hanno affascinato molti americani che lo avrebbero scelto quale loro futuro presidente. Nonostante gli attacchi considerati "infelici" da chi è contrario alla sua ascesa alla Casa Bianca, malgrado tutto, Donald Trump continua a volare nei sondaggi come favorito alla nomination repubblicana per le presidenziali Usa del novembre 2016. Non solo, nell'ultimo rilevamento condotto dalla compagnia demoscopica 'Orc' per conto del network televisivo 'Cnn' il controverso magnate sbaraglia addirittura gli avversari, raccogliendo oltre il doppio delle intenzioni di voto rispetto al 2° classificato, il senatore texano Ted Cruz.

Trump raccoglie il 39% dei consensi, con un ulteriore incremento di due punti rispetto a novembre. E Cruz appena il 18%. Seguono a distanza Marco Rubio, eletto al Senato per la Florida, e il neurochirurgo in pensione Ben Carson, il solo candidato nero e l'unico a riuscire a scalzare Trump dalla cima dell'indice di gradimento, all'inizio del mese scorso, ma solo per pochi giorni. Entrambi attestati ora intorno al 10%. Al 5° posto troviamo il governatore del New Jersey, Chris Christie, con il 5%. Nessuno dei rimanenti otto aspiranti supera la soglia del 4%, Jeb Bush compreso.

Il campionamento, che ha un margine di errore valutabile nell'ordine del 4,5% circa, è stato effettuato dopo l'ultimo dibattito tra esponenti del Grand Old Party, risalente al 15 dicembre, e a meno di sei settimane dai caucus in Iowa, tappa d'esordio dell'intero processo delle primarie, in programma il 1 febbraio. Tenuto conto degli ultimi dati, stando al sito on-line di analisi politiche 'RealClearPolitics', il discusso super-miliardario ha raggiunto una media di preferenze potenziali pari al 35,1%, la più alta finora. Cruz, che a marzo fu il primo 'pezzo da novanta' del suo partito ad annunciare di voler entrare in lizza, è invece al 18,1%. Il distacco registrato da Trump è di 21 punti percentuali, il doppio rispetto all'ultima indagine.

Il tycoon è considerato il candidato più in grado di affrontare le principali problematiche del Paese. Questo secondo il sondaggio condotto dopo il dibattito repubblicano ospitato dalla Cnn il 15 dicembre scorso. Il 57% degli intervistati sostiene che il miliardario è l'unico capace di gestire l'economia seguito da Cruz (8%) e Rubio (7%). Il 55%, inoltre, ha fiducia in Trump per quanto riguarda l'immigrazione illegale. E, nonostante il candidato repubblicano non abbia mai ricoperto incarichi politici, il 47% lo preferisce come 'commander in chief' per la lotta contro l'Isis in Siria e in Iraq.

Complessivamente, il 46% degli elettori repubblicani sostiene che il partito ha le migliori chance di vincere le presidenziali del 2016 con Trump come candidato contro il 50% che vorrebbe un altro al suo posto; ad agosto, 'solo' il 38% lo preferiva come frontrunner. In base al sondaggio, inoltre, il 33% sostiene che Trump si è comportato meglio al dibattito del 15 dicembre; al 2° posto, Cruz con il 28% e Rubio al terzo con il 13%. Il governatore del New Jersey, Chris Christie, è al 6% mentre Jeb Bush continua a perdere consensi e solo l'1% ritiene che abbia avuto una buona prestazione al dibattito.
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