MONDO
Nella provincia di Diyarbakir, teatro di scontri con il Pkk curdo
Turchia, reporter britannici di 'Vice' arrestati per "terrorismo". Ue chiede inchiesta trasparente
Appelli per il loro rilascio dal rappresentante dell'Osce per la libertà di stampa, Dunja Mijatovic, da Amnesty International, Committee to Protect Journalist e Pen International. Proprio oggi il quotidiano di opposizione, Sozcu, è uscito con editoriali in bianco per protesta contro la censura

Preouccupazione è stata espressa dalla portavoce Ue per gli affari esteri Maja Kocijancic che si è detta "preoccupata per i recenti arresti" ricordando "l'importanza della presunzione di innocenza e il diritto a un'inchiesta indipendente e trasparente". La Turchia, come ogni paese candidato, "deve garantire il rispetto dei diritti dell'uomo, compresa la libertà di espressione".
Il responsabile per la programmazione europea di Vice News, Kevin Sutcliffe, ha definito le accuse "infondate e false in modo allarmante" allo scopo di "intimidire e censurare", mentre appelli per il loro rilascio erano giunti già nei giorni scorsi dal rappresentante dell'Osce per la libertà di stampa, Dunja Mijatovic, oltre che da organizzazioni non governative come Amnesty International, Committee to Protect Journalist e Pen International.
Calling on authorities in #Turkey to respect journalists’ rights, following detention of @vicenews journalists http://t.co/p5mwZJz8te
— Dunja Mijatovic (@OSCE_RFoM) 31 Agosto 2015Dopo la decisione del tribunale il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Mark Toner, ha invitato la Turchia a "garantire che le loro azioni rispettino i valori democratici universali, incluso il giusto processo, la libertà di espressione e l'accesso ai media e alle informazioni".
Un episodio che conferma la politica restrittiva del presidente Erdogan nei confronti della stampa. Proprio oggi un noto quotidiano di opposizione, Sozcu, è uscito con editoriali in bianco per protesta contro le intimidazioni subite dai suoi giornalisti negli ultimi mesi. In particolare Sozcu sottolinea di aver subito in questo periodo 57 processi e 67 denunce, con decine di editorialisti finiti sotto accusa.