MONDO
Uccisi in Turchia, dove abitavano e lavoravano
Turchia: sgozzati due attivisti siriani che diffondevano notizie su atrocità commesse dall'Isis
I due attivisti sono stati trovati morti, con la gola tagliata, nelle proprie abitazioni a Sanliurfa, nel sudest turco

Ibrahim Abd al-Qader e Fares Hamadi lavoravano per l'agenzia multimediale 'Eye on homeland' che produce notizie su varie piattaforme in Siria.
Qader era uno dei fondatori dell'agenzia, documentava le atrocità compiute dall'Isis a Raqqa. Secondo il fratello della vittima, i membri del gruppo sono regolarmente minacciati dallo stato islamico, anche lui è stato minacciato.
La missione del gruppo è quella di raccontare le atrocità commesse dall'Isis e gli attivisti lavorano anche a contatto con i giornalisti stranieri. Con il loro lavoro sono stati in grado di mostrare il controllo dei jihadisti sulla popolazione civile a Raqqa con tanto di foto e video contrabbandati dal Paese. Un potente contrappeso - fa notare la Cnn - alla macchina della propaganda Isis, che usa regolarmente i social media per diffondere i propri video.
La commissione a protezione dei giornalisti ha scritto un comunicato per esortare le autorità turche ad indagare a fondo sull'omicidio dei due attivisti. Una fonte vicina agli investigatori turchi ha riferito alla Cnn che la polizia ha sequestrato un video della videocamera a circuito chiuso nella zona dove i due sono stati trovati sgozzati e sta esaminando impronte raccolte nelle abitazioni. Almeno 24 persone sono state portate in questura per essere interrogate, mentre un'altra è latitante.