ITALIA
Napoli
Uccisi a Ercolano, gip dispone carcere per 53enne
Il gip ha ravvisato concreti gli indizi raccolti e i rischi di fuga e reiterazione del reato

L'udienza di convalida del fermo si è tenuta questa mattina nel carcere napoletano di Poggioreale, dove Palumbo si trova ristretto dalla sera del 29 ottobre, quando nei suoi confronti è stato eseguito un decreto di fermo al termine di un lunghissimo interrogatorio. Il gip ha ravvisato concreti gli indizi raccolti e i rischi di fuga e reiterazione del reato.
Le indagini
Ricostruire le ultime ore della vita di Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella. Anche per questo motivo stamattina i genitori e altri familiari dei due ragazzi sono stati ascoltati dagli investigatori in caserma a Ercolano. Uno degli aspetti ancora non del tutto chiari nella ricostruzione dei fatti è la ragione per la quale i due giovani si trovassero a quell'ora in via Marsiglia, località San Vito di Ercolano, zona particolarmente isolata alle falde del Vesuvio. "L'ipotesi più accreditata è che stessero andando a incontrare degli amici che abitano in zona, ma si sono persi", spiega l'avvocato Maurizio Capozzo, legale della famiglia di Tullio Pagliaro. Una perdita dell'orientamento che si sarebbe rivelata fatale in quanto Palumbo, secondo la sua versione fornita nel corso del lunghissimo interrogatorio del 29 ottobre, li avrebbe scambiati per ladri esplodendo i colpi di pistola che li hanno uccisi.