MONDO
Le consultazioni nelle regioni filorusse di Donetsk e Lugansk
Ucraina, l'Ue: "Elezioni nell'est illegali". Mosca invece riconosce la validità del voto
Per il nuovo responsabile della diplomazia dell'Ue Federica Mogherini le elezioni tenute dai separatisti nel sud-est dell'Ucraina costituiscono un "nuovo ostacolo" sulla via di una soluzione pacifica del conflitto. Mosca precisa invece che rispetterà "la volontà espressa dai cittadini del sud-est". A Dontesk gli exit poll assegnano la vittoria all'attuale autoproclamato premier Zaharchenko

Le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno votato per eleggere i loro presidenti e i loro parlamentari con una chiara sfida al governo di Kiev che rischia di minare pericolosamente il già difficile processo di pace lanciato a settembre.
Mosca riconosce il voto
Diversa la posizione di Mosca che invece ha riconosciuto la validità del voto. "Le elezioni nelle regioni di Donetsk e Lugansk si sono svolte in modo organizzato e con un'alta affluenza", fa sapere il ministero degli Esteri russo, come riporta l'agenzia russa Itar-Tass. "I rappresentanti eletti - si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo - hanno ricevuto un mandato per risolvere le questioni politiche e normalizzare la vita nelle regioni". Mosca precisa inoltre che rispetterà "la volontà espressa dai cittadini del sud-est".
Gli exit poll
Nella regione di Donetsk gli exit poll hanno assegnato la vittoria all'attuale autoproclamato premier, l'ex elettricista minerario Alexander Zaharchenko con l'81% dei voti. I suoi due rivali, Alexandr Kofman e Yuri Sivokonenko, hanno preso il 9,7 e il 9%.
Anche nella regione di Lugansk è data per scontata la vittoria dell'attuale leader, Igor Plotniski. La giornata elettorale si è svolta senza incidenti di rilievo, anche se prima e durante il voto si sono uditi colpi d'artiglieria.
Poroshenko: “Il voto è una farsa”
Il voto separatista è "una farsa sotto la minaccia dei carri armati". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko.
Keiv avvia un’inchiesta
Kiev ha anche fatto sapere di aver avviato un'inchiesta penale a carico degli organizzatori delle elezioni per "azioni miranti a sovvertire l'ordinamento costituzionale e alla conquista del potere”.