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ITALIA

In primavera la Commissione valuterà l'ammissibilità alla flessibilità

Ue, Italia rischia inadempienza del Patto di Stabilità

Valutare investimenti, riforme e piani di rilancio risanamento. L'Italia, assieme a Austria e Lituania, è uno dei Paesi che attualmente non è sotto procedura correttiva su cui vengano ravvisati rischi di inadempienza. A loro si aggiunge la Spagna,

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L'Italia è uno dei vari paesi dell'Eurozona i cui progetti di  bilancio sono a "rischio di inadempienza rispetto ai requisiti per il 2016" del Patto di Stabilità Ue, afferma la Commissione europea, pur avendo un rapporto deficit-Pil inferiore al 3 per cento. Per l'esecutivo Ue la manovra è a "rischio di non conformità" con le regole del Patto di Stabilità e Crescita e di "una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento richiesto" per raggiungere gli obiettivi di bilancio di medio termine per il 2016. 

Margini di felssibilità
Tuttavia, nello stesso documento l'Ue riconosce che sempre sulla Penisola si deve valutare la possibilità di godere di margini di flessibilità sul bilancio, in base alle regole del Patto stesso. "Attenzione particolare - si legge - verrà dedicata a accertare se una deviazione dal percorso di aggiustamento sia effettivamente utilizzata allo scopo di aumentare gli investimenti, assieme alla presenza di piani credibili per recuperare il percorso di aggiustamento e ai progressi sull'agenda di riforme". E ancor più esplicitamente, più avanti nella relazione di 44 pagine l'Ue afferma che "per quanto riguarda l'Italia, i criteri di ammissibilità sulla clausola degli investimenti dovrebbero essere raggiunti, sulla base delle previsioni della Commissione".

4 Stati  a rischio inadempienza
L'Italia, assieme a Austria e Lituania, è uno dei Paesi che attualmente non è sotto procedura correttiva (preventive arm) su cui vengano ravvisati rischi di inadenpienza. A loro si aggiunge la Spagna, che invece si trova già in una situazione di corrective arm, sulla base delle regole del Two Pack sui conti. Un altro gruppo di paesi (Belgio, Finlandia, Lettonia, Malta, e, fra quelli che non hanno ancora riportato il deficit/Pil sotto il 3%, anche Francia, Irlanda e Slovenia) è stato considerato dall'Esecutivo Ue come "adempienti a grandi linee" ("broadly compliant"). Per questi Stati membri potrebbe esserci "qualche deviazione dal percorso di aggiustamento verso l'Obiettivo di
medio termine".

5 Paesi conformi al Patto di Stabilità
I paesi con i progetti di bilancio 2016 conformi ai requisiti del Patto di Stabilità Ue sono cinque: Estonia, Germania, Lussemburgo, Olanda e Slovacchia. La Commissione chiede ai paesi a rischi di inadempienza e a quelli solo "a grandi linee" adempienti di "prendere le misure necessarie entro il processo di bilancio nazionale per assicurare che il bilancio del 2016 sia conforme al Patto di stabilità". L'Eurogruppo discuterà le valutazioni della Commissione sui bilanci nazionali in una riunione straordinaria lunedì 23 novembre.
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