ECONOMIA
La presentazione del piano da 315 miliardi all'Europarlamento
Ue Juncker: "Piano di investimenti ambizioso, l'Europa volta pagina"
Il presidente della Commissione europea presenta in Aula a Strasburgo il piano che definisce "un programma realistico per gli investimenti in Europa".

Poi la richiesta del presidente al Parlamento europeo. Quella di un "avallo politico" al piano. Per Juncker è necessario infatti rendere il fondo europeo per gli investimenti strategici operativo entro giugno del prossimo anno "per potere avere i primi risultati".
Poi il discorso tocca il patto di stabilità le cui regole non devono e dovranno essere tradite, "altrimenti non saremmo credibili. Se gli Stati membri iniettano liquidità - agggiunge - non rispettiamo questi patti", per questo "dobbiamo fare leva per usare il denaro pubblico che gia c'è". Per stimolare gli investimenti e far ripartire l'Europa "sento dire che abbiamo bisogno di nuove denaro, ma quello di cui abbiamo bisogno è un nuovo inizio".
I capisaldi del piano saranno principalmnete la scuola, i trasporti, la sanità e l'efficienza energetica. "Penso a un bambino di Salonicco che deve entrare in una scuola moderna, con i computer, penso dice Juncker - ai servizi ospedalieri, penso al pendolare francese che potrà andare al lavoro in tram, risparmiando la benzina, migliorando la qualità dell'ambiente".
Il piano sostanzialmente si fonda su 21 miliardi di capitale pubblico (garanzie del bilancio europeo per 21 mld e 5 mld della bei) che grazie all'effetto leva dichiarato di 1 a 15 sarebbe in grado di mobilitare complessivamente, appunto, 315 miliardi di investimenti. L'attrattiva per i capitali privati si fonda sullo spostamento del rischio maggiore sulle garanzie pubbliche.