ECONOMIA
Ue
Renzi: "Basta Italia con il cappello in mano. È finita l'ansia dei compiti a casa"
"È tornata e mantiene gli impegni". Ilva:" c'è chi vuol farla chiudere, non accetteremo". Unioni civili: "la legge va fatta subito"

"Porre le questioni con chiarezza è utile a noi e all'Europa stessa", dice Renzi, che spiega di non temere vendette con il caso Ilva. "Che qualcuno amerebbe veder chiudere Taranto è cosa nota: ma non lo accetteremo. Per l'Italia è finito il tempo della paura: rispetto per tutti ma paura di nessuno". Sulla Germania, "quel che non mi piace, qui da noi, è una certa subalternità psicologica che ormai trovo surreale".
Parlando della crescita italiana fotografata da Eurostat, "abbiamo avuto tre anni di recessione sconosciuta in altri Paesi. Pensi al nostro Pil: -2,3 con Monti, -1,9 con Letta e con me -0,4 l' anno scorso. Quest'anno siamo cresciuti dello 0,8%, nel 2016 lo faremo del doppio", dice Renzi. "L'Italia è ripartita, siamo fuori dal pantano del 2013. Il Paese riparte, ripartono i mutui, l'edilizia, c'è ottimismo tra i consumatori".
Sulle unioni civili, "il tema è di quelli che toccano la sensibilità dei singoli parlamentari, e bisogna tenerne conto: su alcuni punti ci sarà la libertà di coscienza", spiega Renzi. "Quello che è certo è che la legge va fatta, subito. C'è discussione nei partiti, lo so. E anche nel Pd ci sono idee diverse. Discuteremo ancora, naturalmente: ma il momento di tirare le fila e concludere ormai è venuto".
In merito alle preoccupazioni sulla crescita dell'M5S, "la mia preoccupazione è il Paese. Quanto ai Cinque Stelle, il loro modo di governare è il miglior spot per il Pd", chiosa Renzi.
Per il premier, che stamani sarà a Milano per la cerimonia di Prima Quotazione di Ferrari, "il mercato non è una minaccia, e la globalizzazione è una grande opportunità. Quest'operazione in fondo è il segno che il capitalismo di relazione è finito, e che è il tempo dell'apertura e della trasparenza".
Nell'intervista, Renzi interviene anche sul film di Checco Zalone: "Io ho riso dall'inizio alla fine. I professionisti del radical-chic, che ora lo osannano dopo averlo ignorato o detestato, mi fanno soltanto sorridere".