Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Umanobici-4131aacf-3bc7-4d47-bcfb-5f64d270d64d.html | rainews/live/ | true
SALUTE

Primo Piano

Umanobici

Il focus sulle infezioni di Rainews

Condividi
di Gerardo D'AmicoRoma Si stima che un maschio adulto di 70 chili sia composto da 100mila miliardi di cellule. I microbi che ospitiamo nel nostro corpo sono 10 volte tanto, 1 milione di miliardi. Per ogni cellula umana, dieci microbi.

Questo siamo noi, a volerla considerare da un punto di vista numerico: una sorta di esoscheletro per i veri proprietari del nostro corpo, i batteri. Siamo come il carapace della tartaruga, c’è chi si spinge a sostenere che in fondo serviamo a tenere insieme e a proteggere un altro organismo, composito perché costituito da almeno 10mila diverse specie: senza di noi non potrebbero sopravvivere se non trasmigrando in un altro corpo, ma senza i nostri batteri noi non riusciremmo a digerire ed assorbire quello che mangiamo, non avremo protezione sulla nostra pelle, non saremmo in grado di sintetizzare la vitamina K indispensabile per la coagulazione del sangue…E mille altre funzioni che ancora non conosciamo.

Perché se ormai con la decodifica del genoma umano i nostri 22mila geni non sono più un mistero, è stata appena dischiusa la porta su questo affollatissimo universo che abita il nostro corpo. Con lo Human Microbiome Project (Hmp) si è messa a punto la prima mappa dei batteri residenti: e di geni batterici i ricercatori ne hanno già contati 8 milioni, per il cosiddetto microbioma umano.

Insomma, dei microrganismi non dobbiamo avere paura, se non altro perché noi siamo loro, per certi aspetti. E quando veniamo assaliti da una malattia, sono anche loro che si ammalano, si modificano, interagiscono coi nostri processi: questo stanno studiando i laboratori di tutto il mondo, anche per spiegare e piegare attraverso i batteri residenti infiammazioni, processi degenerativi o il cancro.

Il problema nasce quando a prendere il sopravvento o ad infettare il nostro organismo sono batteri, virus, funghi incompatibili con la nostra esistenza biologica, agenti che scatenano le infezioni. Che noi curiamo con farmaci sempre più evoluti e selettivi, ma mai privi di effetti collaterali proprio sui nostri amici ed alleati batteri “buoni” : soprattutto gli antibiotici, che ne fanno strage. Ma come ci ha spiegato tanto tempo fa Darwin, le specie viventi tendono ad adattarsi, per poter sopravvivere: ed è quello che fanno i microrganismi che ci abitano o che ci assalgono, quando un ceppo non viene del tutto sterminato dai farmaci. Scoprono il modo di resistere, di sfuggire all’attacco chimico, e quel farmaco non funziona più.

Si chiama antibioticoresistenza, ma purtroppo interessa anche antivirali ed altre classi farmacologiche di cui abusiamo anche quando non sarebbero necessarie, o gli effetti si vedono con cure lasciate a metà: un problema enorme, in tutto il mondo che dispone di questi farmaci.

In questo focus abbiamo voluto affrontare le varie infezioni a cui possiamo andare incontro facendo sesso non protetto, entrando in contatto con microrganismi da noi sconosciuti ma frequentissimi in Paesi esotici, persino bevendo acqua da rubinetto. O anche mettendo piede in ospedale, dove l’uso di potenti disinfettanti seleziona microrganismi che poi diventano resistenti a qualunque farmaco.

Cose da sapere, per difendersi dalle infezioni e anche dalle false notizie sugli untori che verrebbero coi barconi: ricordando che l’arma principale per prevenire molte di queste malattie non è una pillola, ma semplicemente lavarsi le mani.
Condividi