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MONDO

Unesco: "Il patrimonio di Gerusalemme è indivisibile"

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"Il patrimonio di Gerusalemme è indivisibile, e ciascuna delle sue comunità ha il diritto all'esplicito riconoscimento della sua storia e relazione con la città. Negare, nascondere o cancellare qualsiasi delle tradizioni ebraica, cristiana o musulmana mina l'integrità del luogo e va contro le ragioni che giustificano la sua iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale Unesco". Lo ha dichiarato la direttrice generale dell'agenzia Onu, Irina Bokova, in una nota pubblicata sul sito web ufficiale. 

la nota arriva dopo che Israele ha sospeso le relazioni con l'Unesco a seguito della decisione dell'organizzazione ONU di votare una risoluzione in cui considera il Monte del Tempio e il Muro Occidentale luoghi sacri solo per i musulmani.

 "Nel microcosmo della diversità spirituale dell'umanità, diversi popoli venerano gli stessi luoghi, a volte con diversi nomi. Il riconoscimento, uso e rispetto di questi nomi è importantissimo. La moschea al-Aqsa, Al-Haram al-Sharif, tempio sacro ai musulmani, è anche Har HaBayit o Monte del tempio, il Muro occidentale è luogo sacro dell'ebraismo, a pochi passi dal Santo sepolcro e dal Monte degli ulivi venerato dai cristiani", prosegue la dichiarazione.

"Il grande valore universale della Città, e la ragione per cui è stata iscritta nella lista di Patrimonio mondiale Unesco, è in questa sintesi, che è un appello al dialogo, non allo scontro", ha affermato Bokova. "Abbiamo una responsabilità collettiva di rafforzare questa coesistenza culturale e religiosa, con il potere delle azioni e con il potere delle parole. Questa esigenza è più forte che mai, per ricucire le divisioni che danneggiano il carattere multireligioso della Città vecchia", si legge ancora nella nota. "Quando queste divisioni avvengono nell'Unesco, organizzazione dedita a dialogo e pace, ci impediscono di portare avanti la nostra missione", continua la direttrice generale.
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