ITALIA
Palermo
Ustica: appello civile conferma condanne ministeri. Dc9 fu abbattuto da un missile, poi depistaggi

Secondo la Corte è confermato il depistaggio e rimane accertata la responsabilità dei due dicasteri per non avere garantito la sicurezza del volo Itavia che quella notte, mentre andava da Bologna a Palermo, precipitò nel Tirreno. L'incidente, secondo la Corte d'Appello di Palermo, è da addebitarsi ad un missile escludendosi, ancora una volta ed in conformità con altre 4 sentenze emesse nel 2017, l'ipotesi alternativa della bomba a bordo o del cedimento strutturale. La Corte ha dichiarato la prescrizione al risarcimento da 'depistaggio' per intervenuto decorso del termine quinquennale. Ha però confermato il risarcimento da fatto illecito. La decisione riguarda 7 familiari, altri 68 avevano ottenuto il risarcimento nel 2017.
Legale vittime, nessun conflitto tra penale e civile
"Questa sentenza si aggiunge alle numerose altre che, in sede civile, hanno già restituito giustizia ai parenti e verità dei fatti. Questa sentenza, tra l'altro, ha voluto ulteriormente precisare che non vi è mai stato alcun conflitto tra i giudicati penali e quelli civili". Così l'avvocato Daniele Ostano, legale dei familiari delle vittime della strage di Ustica, commentando la conferma in Appello della sentenza civile che nel 2016 aveva condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire alcuni familiari.