SALUTE
Nuovi fattori rischio cancro
Umberto Veronesi: "Consumo di carne da eliminare del tutto"
L'oncologo commenta lo studio dell'OMS sulla relazione tra il consumo di carne rossa, in particolare lavorata, e il rischio di tumori

Veronesi non è sorpreso da questa notizia, che sta facendo discutere: "Non ci coglie impreparati, lo sapevamo da tempo, da almeno 20 anni io per primo, ai congressi e agli incontri divulgativi, ripeto che ci sono indicazioni epidemiologiche di un legame tra consumo carni rosse e tumori del colon. Quello che è stato fatto oggi è una sorta di sistematizzazione" degli studi.
Non mangio gli animali - precisa l'oncologo - perché li amo e penso che i loro diritti di esseri viventi vadano rispettati, prima di tutto il loro diritto alla vita. Il secondo motivo è di equilibrio e sostenibilità ambientale: l'eccessivo consumo di carne è il motivo principale dell'ingiustizia alimentare, che fa sì che circa un miliardo di persone nel mondo occidentale muoia per troppo cibo mentre in Asia e nei Paesi africani circa 800 milioni di persone muoiono di fame o soffrono di malnutrizione".
Lo scienziato aggiunge: "L'identificazione certa di una nuova sostanza come fattore cancerogeno è sempre e comunque una buona notizia in sé, perché aggiunge conoscenza e migliora la prevenzione. In questo caso dunque - avverte Veronesi - non si tratta della 'vittoria' di una parte sull'altra, ovvero dei vegetariani contro i carnivori, ma di un passo avanti della ricerca". Il maggiore problema nel trattare l"emergenza cancro' infatti - spiega ancora Veronesi - è proprio quello di riuscire a identificare tutte le cause di questa malattia. Ora - avverte - "si tratta di avere un supporto di tipo istituzionale a delle indicazioni che diamo da anni in merito all'opportunità di ridurre drasticamente il consumo di carne, come d'altronde indica pure il codice europeo contro il cancro".