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Coronavirus

Variante Delta, record di morti in Russia. Iran verso quinta ondata. Boom di contagi in Africa e UK

La British Medical Association (Bma) lancia un appello al governo britannico affinché mantenga alcune restrizioni anti Covid in vigore anche dopo il 19 luglio (data prevista per la riapertura totale) per via della variante Delta

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Alle prese con la variante Delta, la Russia ha registrato un nuovo record di morti di Covid per il quinto giorno consecutivo: sono stati 697 nelle ultime 24 ore, rendono noto le autorità sanitarie. I nuovi casi nelle ultime 24 ore sono invece stati 24.439, ovvero il numero più alto da metà gennaio, quando il Paese stava uscendo dalla seconda ondata.

Il Cremlino, però, esclude il lockdown. "Nessuno lo vuole", ha detto il portavoce Dmitry Peskov, ammettendo che la situazione sanitaria è "pesante" in varie regioni. Quindi "tutti dobbiamo essere vaccinati il prima possibile", ha aggiunto. Solo il 15% della popolazione russa ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre almeno 20 regioni, tra cui Mosca e San Pietroburgo, hanno reso la vaccinazione obbligatoria per i dipendenti di alcuni settori. Le autorità hanno registrato oltre 5,5 milioni di contagi confermati, 136.565 morti.

"Temiamo di essere vicini a una quinta ondata (di Covid, ndr) in Iran", ha annunciato il presidente iraniano uscente, Hassan Rohani, intervenendo a una riunione del Comitato nazionale di lotta contro il coronavirus. Rohani ha quindi esortato i suoi concittadini a essere "più prudenti perché la variante Delta si è diffusa" nelle province del sud dell'Iran.

La variante Delta spinge i contagi in Africa, che raddoppiano ogni tre settimane, ha dichiarato l'Oms. Il Sudafrica ha i dati più preoccupanti, con oltre 20 mila nuovi casi in 24 ore, che portano il totale a 1,9 milioni di contagi e 66.323 decessi. Secondo i Centri africani per il controllo delle malattie si tratta di oltre il 30% dei 5,5 milioni di casi segnalati dai 54 Paesi africani. L'Oms ha spiegato che la Delta è stata rilevata nel 97% dei campioni sequenziati in Uganda e nel 79% in Congo. Meno del 2% degli 1,3 miliardi di africani ha ricevuto una dose di vaccino.

La variante indiana preoccupa anche il Regno Unito dove i contagi sono aumentati del 46% in una settimana (dato di Public Health England), mentre il ceppo Delta rappresenta il 95% dei casi confermati. E i medici mettono in guardia il governo sulla possibile riapertura totale: "Non ha alcun senso revocare completamente le restrizioni fra solo due settimane nel momento in cui registriamo una crescita a ritmi preoccupanti dei nuovi casi Covid, causata dalla variante Delta e dai maggiori contatti fra le persone", ha dichiarato Chaand Nagpaul, presidente del Consiglio della British Medical Association. 

L'India ha superato la soglia dei 400mila morti, cifra considerata una sottostima a causa della mancanza di test e dati ufficiali.

La Tunisia ha deciso di imporre lockdown locali in molte delegazioni del governatorato di Sfax in seguito alla scoperta di alcuni casi della variante Delta del coronavirus e della forte pressione sulle strutture ospedaliere. Sono una decina ormai i governatorati interessati da misure rigide restrittive, anche se in generale poco rispettate dai cittadini. Secondo i dati del ministero della salute relativi al primo luglio, sono stati 114 i decessi e 5.882 i nuovi casi di coronavirus confermati su 18.529 test, con un tasso di positività del 31,47%. La Tunisia ha registrato dall'inizio della pandemia 432.761 casi di contagio e 15.179 decessi.
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