ECONOMIA
"La Troika appartiene al passato, collaboriamo con le istituzioni"
Crisi greca. Varoufakis: "Governo non ha perso tempo sulle riforme"
Il ministro delle Finanze al termine dell'Eurogruppo ribatte all'osservazione di Jeroen Dijsselbloem "tempo perduto". "In realtà - dice - siamo stati molto rapidi a rispondere alle circostanze che abbiamo ereditato"

"Dopo pochi giorni - ha detto il ministro delle finanze greco - abbiamo presentato un primo set di 7 riforme e altre ne presenteremo. Discuteremo di queste riforme mercoledì e in realtà siamo stati molto rapidi a rispondere alle circostanze che abbiamo ereditato".
E ai giornalisti che fanno osservare come alcuni ministri, tra i quali il tedesco Schaeuble, continuano a parlare di troika replica: "La troika intesa come un gruppo che arriva nei ministeri ed impone politica che hanno fallito è finita. Noi facciamo parte delle tre istituzioni e lavoriamo con loro. Se poi alcuni ministri usano la parola 'troika' per inerzia e ne sono tanto contenti di averla, gliela mandiamo...". E di nuovo ripete: "Quella troika è finita, è storia passata".
"Si sono perse due settimane di tempo" in discussioni sostanzialmente inutili, aveva detto in giornata Dijsselbloem, spiegando di aver ricordato a Varoufakis che "non c'è più tempo da perdere", perché l'estensione del programma di aiuti è solo per quattro mesi. Nonostante le due lettere del Governo greco, finora il vero negoziato non è ancora partito. Il dialogo tra autorità greche e tecnici della ex Troika, l'unico tavolo che conta per l'Eurogruppo, è fermo per volere del Governo greco che ha privilegiato invece il canale più 'politico', attraverso le lettere di Varoufakis e le telefonate del premier Tsipras a Juncker che è riuscito a spuntare un incontro venerdì a Bruxelles. Varoufakis non arretra dalle sue posizioni: "La troika intesa come un gruppo che arriva nei ministeri ed impone politica che hanno fallito è finita". Ma l'Eurogruppo ha
ribadito che non è quello il canale giusto, perché solo i tecnici sono in grado di valutare i dati di bilancio e le riforme di cui ha bisogno il Paese.
L'Ue è disponibile ad andare incontro alla Grecia che vorrebbe anticipare l'esborso dell'ultima tranche di aiuti, ma chiede in cambio impegni precisi. Dijsselbloem ha detto che si può "dividere i pagamenti in due tranche", ma "prima ci deve essere l'accordo e l'implementazione" dell'accordo sulle riforme. "Siamo pronti ad aiutare a condizione che ci sia un accordo sull'intero pacchetto e ne cominci la messa in atto", ha spiegato. E il fatto che il Governo greco sia in difficoltà di cassa perché le scadenze di marzo sono arrivate, per Dijsselbloem può essere un'opportunità: "Se c'è pressione" per la mancanza di liquidità, questo "può aiutare per tornare sulla strada giusta e comunque non si parla di esborsi anticipati senza accordo e implementazione". Anche il tedesco Wolfgang Schaeuble chiarisce che non c'è molto altro da dire: "Non c'è niente di nuovo, non è successo quasi nulla dal nostro ultimo Eurogruppo, ora è soprattutto una questione per la Troika".